Penna Sbiancante per denti B-good: Cos’è, come funziona, opinioni e prezzo

La penna sbiancadenti commercializzata con il marchio B Good è un metodo innovativo, utilizzato anche dai dentisti, per combattere il fastidioso problema dei denti gialli.

La penna sbiancante per denti prodotto Made in Italy è il nuovo toccasana per il tuo sorriso, soluzione perfetta per combattere naturalmente l’ingiallimento dei denti spesso provocato dalla nicotina, dal tartaro o da una cattiva igiene orale.

Il prodotto è in grado di donare lucentezza ai denti sin dalla prima applicazione senza ricorrere a costosi interventi di sbiancamento dentale.

Cos’è e come agisce la penna sbiancante per denti?

La penna sbiancante per denti ha una particolare caratteristica che la rende diversa dagli altri prodotti per lo sbiancamento dentale. Il gel sbiancadenti contenuto all’interno del dispositivo esercita un effetto sbiancante e desensibilizzante, che con l’uso quotidiano e costante, donerà un effetto make-up al vostro sorriso!

Utilizzando quotidianamente la penna sbiancante per denti otterrete fin da subito un effetto illuminante e potete finalmente rimuovere quelle fastidiose macchie causate dalla nicotina o dal caffè. Inoltre, essendo priva di sostanze abrasive, non danneggia lo smalto dei denti.

Da cosa è composta la penna sbiancadenti

La penna sbiancadenti è composta esclusivamente da ingredienti di origine naturale e non contiene parabeni, paraffina, siliconi o petrolati.

Sui siti più famosi sono presenti tantissime penne sbianca denti di varie marche a prezzi variabili, ma ognuna è diversa dall’altra sia per caratteristiche che per composizione chimica.

L’ingrediente chiave della penna sbianca denti del marchio B Good è il percarbonato di sodio, elemento base che dona ai denti un bianco totalmente naturale. Il prodotto è inoltre composto dai seguenti ingredienti:

  • lichene artico
  • cloruro di potassio
  • Perossido di urea al 7%
  • Perossido di carbammide al 35%

L’effetto sbiancante è immediato, ed è visibile sin dalla prima applicazione del prodotto.

Modalità di utilizzo della penna sbiancadenti

La penna sbiancadenti potete portarla sempre con voi essendo maneggevole e poco ingrombrante.

Ovviamente non sostituisce il tradizionale lavaggio quotidiano con spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio, ma offre valore aggiunto a tali passaggi fondamentali per una corretta igiene orale. Utilizzare il prodotto è semplicissimo. Basta seguire i seguenti passaggi:

  1. lavare in modo accurato i denti con spazzolino e dentifricio;
  2. Pulire approfonditamente i denti con il filo interdentale e risciaquare con colluttorio per 60 secondi;
  3. ruotare l’estremità del dispositivo affinché il gel contenuto all’interno bagni la punta;
  4. applicare accuratamente il gel direttamente sui denti, evitando il contatto con le gengive.

Dopo aver applicato il gel presente all’interno della penna sbiancante, attendere che il prodotto venga assorbito per circa 30 secondi.

Non è consigliato mangiare o bere dopo l’applicazione per circa 35 minuti.

Controindicazioni ed effetti collaterali della penna sbiancante per denti

La penna sbiancante per denti prima di essere immessa sul mercato ha superato scrupolosi test di laboratorio, effettuati da personale esperto, e non presenta controindicazioni o effetti collaterali.

L’efficacia del prodotto è stata dimostrata seguendo esclusivamente i passaggi indicati sulla confezione. Si consiglia di non utilizzare la penna sbiancante con metodi fai da te.

Avvertenze: tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini e lontano da fonti di luce o calore. Si consiglia di sospendere l’utilizzo in caso di manifestazioni allergiche o irritazioni alle gengive.

Recensioni degli utilizzatori della penna sbianca denti

Di seguito segnaliamo alcune recensioni trovate sui forum degli utilizzatori più assidui del prodotto:

FRANCESCA POLEMI, 28 anni: ESSENDO UN’ACCANITA FUMATRICE, I MIEI DENTI SI ERANO INGIALLITI PREMATURAMENTE, CAUSANDO UN EFFETTO ANTIESTETICO. DOPO LE PRIME APPLICAZIONI DEL PRODOTTO HO SUBITO NOTATO I PRIMI MIGLIORAMENTI. ADESSO NON POSSO FARNE PIù A MENO, INFATTI LO PORTO SEMPRE IN BORSA!

IRENE TORLONTANO, 41 anni: PURTROPPO ASSUMENDO TROPPI CAFFè, I MIEI DENTI HANNO PERSO IL LORO COLORE NATURALE E SONO COMPLETAMENTE MACCHIATI. HO DECISO DI ACQUISTARE LA PENNA SBIANCANTE CON LA SPERANZA DI RIUSCIRE A RISOLVERE DEFINITIVAMENTE IL PROBLEMA. LA UTILIZZO DA SOLI 5 GIORNI, HO NOTATO QUALCHE MIGLIORAMENTO, MA NON ESSENDO COSTANTE CON LE APPLICAZIONI, NON POSSO ESPRIMERVI UN PARERE SINCERO. CON IL PASSARE DEL TEMPO RIUSCIRò A DIRVI QUALCOSA DI PIù SU QUESTO PRODOTTO.

GIOVANNI MARGIOTTA, 56 anni: DEVO DIRE CHE SONO RIMASTO ABBASTANZA DELUSO DA QUESTO PRODOTTO. L’HO APPLICATO PER CIRCA 15 GIORNI E NON HO NOTATO ALCUN MIGLIORAMENTO. FUMANDO 40 SIGARETTE AL GIORNO, CREDO SIA NORMALE, POICHè LO UTILIZZA ANCHE MIA SORELLA E A LEI HA FUNZIONATO.

Dove acquistare la penna sbiancante per denti e prezzo

La penna sbiancante per denti originale Made In Italy non è acquistabile in Farmacia, Parafarmacia, negli studi dentistici e su siti come: Amazon, Ebay o AliExpress. La penna sbianca denti del marchio B Good è in vendita esclusivamente sul sito ufficiale del produttore al prezzo promozionale di due kit a soli 39,00€.

Potete acquistare Penna Sbianca denti con le seguenti formule promozionali:

  • Due kit di penna sbianca denti al prezzo di 39,00€
  • Quattro kit di penna sbianca denti al prezzo di 49,00€

Per acquistarla non dovete far altro che seguire pochi semplicissimi passaggi:

  1. Compilate il modulo d’ordine presente sul sito ufficiale inserendo le quantità desiderate e di quale promozione intendete usufruire
  2. Inserite una nota per il corriere riguardo gli orari di consegna (facoltativo)
  3. Attendete che arrivi il prodotto per pagare direttamente al corriere. NON DOVETE INSERIRE LA VOSTRA CARTA DI CREDITO. PAGHERETE DIRETTAMENTE ALLA CONSEGNA.

 

OCCHIO ALLE TRUFFE!

Rammentiamo ai nostri lettori di stare molto attenti ai siti truffaldini che vi invitano ad inserire i dati della vostra carta di credito o spacciano il prodotto come originale. Il sito ufficiale del prodotto originale potete trovarlo esclusivamente su questo sito.

Brex: la nuova pomata per brufoli nelle zone intime

Brex è un innovativo prodotto cosmetico commercializzato da Bioness per eliminare in modo semplice e veloce la comparsa di brufoli e foruncoli nelle zone intime o nascoste del corpo, dove la pelle non riesce a respirare in modo adeguato.

Durante i periodi di stress, ovulazione, pubertà, gravidanza, ciclo mestruale e menopausa capita spesso di imbattersi in brufoli antiestetici e pruriginosi, soprattutto quando compaiono nelle zone intime: inguine, ano, ascelle o glutei. Solitamente abbiamo la cattiva abitudine di tentare di rimuoverli schiacciandoli, correndo il rischio di causare una grave irritazione della parte e la proliferazione di altri batteri, che spesso portano alla formazione di nuovi brufoli o foruncoli ancora più grandi.

Brex è studiata appositamente per eliminare naturalmente il fastidioso prurito causato dai brufoli e ne previene la comparsa di nuovi.

Cos’è e come funziona la pomata Brex per brufoli e nelle zone intime

La pomata Brex viene commercializzata in un flacone con classica chiusura a tappo. La pomata Brex, è composta esclusivamente da ingredienti naturali non dannosi per la salute della pelle, e viene utilizzata da tantissime persone per prevenire la fuoriuscita di brufoli nelle zone intime.

La comparsa dei foruncoli o brufoli nelle parti intime o in altre zone nascoste del corpo possono essere causa di proliferazione batterica, e spesso causano un fastidioso prurito.  Anche una depilazione alle parti intime eseguita nel modo sbagliato, spesso causa la comparsa di brufoli.

La pomata Brex risolve il problema dalla fonte, ovvero la proliferazione batterica, prevenendo la comparsa di nuovi brufoli eliminando quelli già presenti. La pomata Brex è clinicamente testata,  non contiene parabeni, siliconi o petrolati ed è composta esclusivamente da ingredienti di origine naturale, non testati sugli animali

Da quali ingredienti è composta la pomata Brex 

La pomata Brex è composta esclusivamente da ingredienti di origine naturale e non contiene parabeni, alcool, vaseline, coloranti, siliconi o petrolati. I suoi ingredienti principali sono:

  • Artemisia scelta: Antibatterico che previene la proliferazione di microbi e infezioni.
  • Melaleuca Alternifolia: Antisettico, antimicotico, antibatterico e antivirale.
  • Mimosa Tenuflora

Modalità di applicazione della pomata Brex per brufoli nelle zone intime

La pomata Brex è facile da applicare sulla pelle e sulle parti interessate dai brufoli. Va applicata costantemente con doppia applicazione quotidiana, mattina e sera per un mese con queste modalità:

  1. Detergere accuratamente la parte interessata dai brufoli
  2. Adagiare la pomata sul palmo della mano
  3. Applicare la pomata massaggiando con movimenti circolari fino al completo assorbimento
  4. Lavare accuratamente le mani dopo l’utilizzo

Brex è una pomata che non macchia gli indumenti e non lascia unta la pelle, permettendoci di indossare i nostri vestiti in completa tranquillità.

Controindicazioni ed effetti collaterali causati da Brex pomata per brufoli e foruncoli

La pomata Brex studiata per rimuovere in modo naturale foruncoli e brufoli, prima di essere immessa sul mercato ha superato scrupolosi test di laboratorio eseguiti da personale esperto, in modo da garantire la massima efficacia sulla pelle.

Brex nasce come trattamento specifico per brufoli e foruncoli nelle zone intime e va utilizzato esclusivamente con i metodi indicati sulla confezione.

Prima di applicare la crema sulla pelle è consigliabile applicare il prodotto in una zona nascosta del corpo per verificare la presenza di reazioni allergiche.

Avvertenze: tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini, consumare il prodotto entro 6 mesi dalla data di apertura. Dopo aver utilizzato il prodotto detergere accuratamente le mani.

Recensioni degli utilizzatori di Brex trattamento per brufoli nelle zone intime

Di seguito segnaliamo le recensioni dei più assidui utilizzatori di Brex, trovate sui forum:

ANNA LEMBO, 29 anni: IL MIO INGUINE ERA ORMAI COSPARSO DI FASTIDIOSISSIMI BRUFOLI CHE MI CAUSAVANO FORTE PRURITO. ERO IMBARAZZATISSIMA ANCHE CON IL MIO RAGAZZO PRIMA DI AVERE UN RAPPORTO. GRAZIE A BREX POSSO FINALMENTE DIRE DI AVER RISOLTO IL PROBLEMA DOPO SOLO UNA SETTIMANA DI APPLICAZIONI!

GIOVANNA ATZENI, 34 anni: DOPO LA CERETTA LA MIA PELLE SI è IRRITATA CAUSANDO LA FUORIUSCITA DI FASTIDIOSI PUNTINI ROSSI. APPLICANDO BREX COSTANTEMENTE PER DUE SETTIMANE HO RISOLTO FINALMENTE IL MIO PROBLEMA. OTTIMO PRODOTTO.

GIANMARCO PIROLLI, 49 anni: INDOSSANDO ABITI PESANTI, SPESSO INIZIO A SUDARE SOTTO LE ASCELLE. QUESTO MI HA CAUSATO LA COMPARSA DI FORUNCOLI MOLTO ARROSSATI. HO INIZIATO AD APPLICARE BREX 3 GIORNI FA E NON POSSO ANCORA DARVI UN PARERE CERTO. VI FARò SAPERE A BREVE.

Dove acquistare la pomata Brex e quanto costa

Brex trattamento specifico per brufoli nelle zone intime prodotto originale dell’azienda Bioness non è acquistabile in farmacia, parafarmacia, erboristeria o su siti come Amazon, ebay e aliexpress. Brex è in vendita esclusivamente sul sito ufficiale del produttore al prezzo di 49,00€ con le seguenti formule di acquisto:

  • 1 confezione al prezzo di 49€ invece di 59€
  • 3 confezioni al prezzo di 79€ invece di 147€
  • 5 confezioni al prezzo di 99€ invece di 245€

Acquistare la pomata è semplicissimo. Basta seguire i seguenti passaggi:

  1. Compilare il modulo d’ordine inserendo i dati di spedizione e attendere la chiamata dell’operatore per la conferma dell’ordine.
  2. Attendere la consegna del prodotto da parte del corriere. Ricordiamo che la spedizione è gratuita e non bisogna pagare nulla in anticipo. Pagherete il prodotto direttamente alla consegna. NON E’ NECESSARIO INSERIRE I DATI DELLA PROPRIA CARTA DI CREDITO!

 

OCCHIO ALLE TRUFFE!

Rammentiamo ai nostri lettori di stare molto attenti ai siti truffaldini che vi invitano ad inserire i dati della vostra carta di credito o spacciano il prodotto come originale. Il sito ufficiale del prodotto originale potete trovarlo esclusivamente su questo sito.

Parabeni: cosa sono? Fanno davvero così male?

I parabeni sono un ingrediente cosmetico comune diventati ormai oggetto di molte polemiche. Scopriamo cosa sono realmente e perchè al giorno d’oggi cerchiamo prodotti senza parabeni.

Dove si trovano i parabeni?

Ultimamente potresti aver notato che su alcuni cosmetici, prodotti di bellezza o prodotti farmaceutici è riportata la dicitura “paraben free”. I parabeni sono i conservanti più utilizzati nei prodotti per la cura personale. Essi impediscono la formazione di funghi, batteri e altri microbi all’interno dei prodotti di bellezza che usiamo quotidianamente.

I loro nomi variano a seconda del cosmetico che andremo ad analizzare e vengono chiamati con i seguenti nomi scientifici:

  • methylparaben
  • ethylparaben
  • propylparaben
  • butylparaben
  • isobutylparaben.

Li troverai elencati su migliaia di prodotti per la cura personale come shampoo, mascara, fondotinta e lozioni per il corpo. Negli ultimi anni si è aperto un dibattito tra studiosi e produttori di cosmetici sul fatto che queste sostanze tossiche, utilizzate da quasi 70 anni, possano effettivamente essere dannose per la nostra salute.

Quali malattie possono causare i parabeni?

Uno degli argomenti più importanti è sicuramente l’incidenza crescente del cancro al seno, in parte causata dall’effetto dannoso dei parabeni. La diminuzione del numero di spermatozoi e l’aumento dei tassi di cancro al seno maschile e di tumore ai testicoli sono legati al fatto che queste sostanze chimiche possono essere assorbite nella nostra pelle, danneggiando i nostri sistemi endocrini.

Parabeni e cancro

Non è stato ancora scientificamente testato, ma alcuni ricercatori ritengono che i parabeni possano destare serie preoccupazioni per quanto riguarda l’incidenza del cancro. Philippa Darbre, docente di oncologia e ricercatrice in scienze biomolecolari presso l’Università di Reading, in Inghilterra, si è specializzata nell’impatto degli estrogeni sul cancro al seno. Nel 2004, il team di Darbre ha pubblicato uno studio chiave che ha rilevato tracce di parabeni in 18 su 20 campioni di tessuto da biopsie tumorali al seno. Il suo studio non ha dimostrato che i parabeni causano il cancro, ma il fatto che siano stati facilmente rilevati nelle cellule cancerose è un segnale da prendere sicuramente in considerazione. Lo studio è stato criticato per non aver confrontato i livelli di parabene nel tessuto normale, ma ciò nonostante, i risultati hanno richiesto ulteriori indagini.

“Sappiamo da oltre 25 anni che l’esposizione agli estrogeni è legata allo sviluppo e alla progressione del cancro al seno; è la ragione per cui il tamoxifene [comunemente prescritto alle donne con tumore al seno] viene usato per distruggere i recettori degli estrogeni “, dice Darbre. “Quindi non è una sorpresa che l’esposizione ripetuta, cumulativa, a lungo termine alle sostanze chimiche che imitano gli estrogeni potrebbe avere un impatto sul corpo umano”.

Darbre è particolarmente preoccupato per le lozioni e i deodoranti che vengono applicati sotto le braccia o vicino al seno, infatti ha scelto di usare solo acqua e sapone. Osserva che la ricerca ha rilevato che circa il 55 percento di tutti i tumori del cancro al seno si verifica nella parte superiore del petto, la sezione più vicina al braccio. L’US National Cancer Institute ha in parte respinto l’affermazione, sostenendo che al momento non ci sono prove decisive per concludere che i parabeni presenti in questi prodotti sono collegati al cancro al seno, ma che sono necessarie ulteriori ricerche.

Parabeni: valutazione dei rischi

Un recente studio danese, tuttavia, ha sollevato diversi dibattiti. Ha dimostrato che i parabeni potevano essere rilevati nel sangue e nelle urine di giovani volontari maschi sani poche ore dopo che le lozioni contenenti parabeni venivano applicate sulla loro pelle. Gli autori hanno concluso che dal momento che le sostanze chimiche vengono assorbite, metabolizzate ed escrete, “potrebbero potenzialmente contribuire a causare effetti avversi sulla salute”.

La Food and Drug Administration degli Stati Uniti e la Cosmetic Ingredient Review (CIR), un team di esperti con sede negli Stati Uniti che valuta la sicurezza degli ingredienti cosmetici, hanno tutti ritenuto che i parabeni siano sicuri agli attuali livelli di concentrazione. Il CIR ha esaminato i parabeni nel 1984 e di nuovo nel 2005, ed entrambe le volte si è concluso che i parabeni presenti in quantità minime nei prodotti per la cura personale non rappresentano un problema. Nel 2005, il comitato scientifico dei prodotti di consumo della Commissione europea ha confermato che l’uso di metil- ed etil-paraben non è dannoso per la salute.

Ma i ricercatori e le organizzazioni come il gruppo di lavoro ambientale degli Stati Uniti sostengono che la ricerca non deve limitarsi a esaminare l’esposizione dei singoli prodotti, ma deve trovare un modo per valutare l’impatto cumulativo di molti prodotti utilizzati in molti anni. Le indagini di EWG mostrano che il consumatore medio adulto utilizza nove prodotti per la cura della persona al giorno.

Cosa vogliono i consumatori

Per i consumatori come Jude Isabella, una mamma Statunitense, il dibattito è stato sufficiente per convincerla a limitare l’utilizzo dei prodotti con parabeni. Dal momento in cui il cancro ha gia colpito altri membri della sua famiglia, lei acquista prodotti cosmetici etichettati come “senza parabeni”, tra cui un costoso deodorante organico da un negozio di alimenti biologici per i suoi due ragazzi. “Perché mettersi in contatto con sostanze chimiche quando non abbiamo ancora la risposta? Non sono paranoica, ma preferisco adottare le dovute precauzioni”, dice.

Darren Praznik, presidente della Canadian Cosmetic, Toiletry and Fragrance Association (la principale associazione commerciale per i prodotti per la cura personale in Canada), afferma che l’organizzazione è molto sensibile alle preoccupazioni dei consumatori, ma che gli ingredienti utilizzati nei prodotti sono rigorosamente regolamentati e monitorati da Health Canada. “Siamo soddisfatti del fatto che il processo di regolamentazione sia solido, basato sulla scienza e protegga il consumatore”.

Alcuni produttori hanno preso nota dei loro piani a lungo termine per trovare i sostituti dei parabeni. Jamieson Laboratories, un’azienda canadese che produce vitamine , integratori e creme per la pelle, nonostante non ci siano prove certe che i parabeni rappresentano un rischio per la salute, ora ha cinque prodotti senza parabeni e sta lavorando per rimuovere i parabeni da tutti i suoi prodotti, prevalentemente per soddisfare la crescente domanda dei consumatori. “Non abbiamo fissato una scadenza specifica, ma stiamo lavorando in modo aggressivo per eliminare i parabeni dai nostri prodotti”, afferma Gary Leong, vicepresidente per gli affari scientifici e tecnici di Jamieson. Egli rileva che fino a quando non verranno trovate alternative efficaci, più consumatori potrebbero essere danneggiati dai microrganismi presenti nei prodotti con parabeni.

Esiste un’alternativa ai parabeni?

Anche le aziende che commercializzano prodotti senza parabeni affermano che è davvero complesso formulare prodotti “paraben-free”. Ménard, un microbiologo, e sua moglie, la biochimica Karen Clark, hanno lavorato per anni nell’industria chimica e farmaceutica prima di fondare Green Beaver a causa delle preoccupazioni sui rischi per la salute delle sostanze chimiche presenti nei cosmetici. Clark formula i prodotti e Ménard li sottopone a test di sicurezza microbiologica prima che vengano immessi sul mercato.

Creme e lozioni sono le più difficili da realizzare. Spesso dobbiamo fare un passo indietro e rifare i test quando troviamo qualcosa che non va.” Come conservanti, Green Beaver utilizza origano, timo, rosmarino, radice goldenseal, estratto di semi di pompelmo o olio di lavanda in varie combinazioni.

“La ragione per cui i parabeni sono usati così ampiamente è che sono economici ed efficaci”, dice Ménard, osservando che i parabeni hanno ampiamente sostituito la formaldeide molti decenni fa come conservanti. “Non vogliamo fare un passo indietro verso quella sostanza chimica. Tutti sono alla ricerca di alternative migliori. ”

Quindi, finché i consumatori non decidono di essere felici di conservare i prodotti cosmetici nel frigorifero, la maggior parte delle aziende continuerà a utilizzare i parabeni durante la ricerca di conservanti senza qualità estrogeniche.

Il parere di perfettaforma.it

Siamo sicuri che nei prossimi 10 anni i parabeni verranno gradualmente eliminati o sostuiti da conservanti naturali. Sarà indubbiamente un percorso arduo e costoso da parte dei colossi della cosmetica, ma è sicuramente d’obbligo per scongiurare ogni tipo di rischio per la salute dei consumatori.