Come smettere di fumare: dieci preziosi consigli

La maggior parte delle persone è consapevole che il fumo di sigaretta è una delle principali cause prevenibili di morte prematura e malattie: causa cancro, malattie cardiache, ictus e malattie polmonari. Per questo motivo, molte persone stanno decidendo di smettere.

Nonostante i rischi per la salute causati dal fumo di sigaretta siano ormai noti, un italiano su cinque fuma ancora regolarmente. Le ragioni principali sono determinate dalla nicotina, una sostanza che crea dipendenza di cui è difficile farne a meno. Liberarsi di una dipendenza è un’impresa ardua, ma non impossibile.

Diverse ricerche dimostrano che, con il giusto approccio, è possibile liberarsi da questo vizio malsano e iniziare a prendere abitudini decisamente più salutari di una sigaretta.

Ecco dieci dei metodi più efficaci per smettere di fumare senza rischio di ricaduta.

1. Terapia sostitutiva della nicotina (NRT)

Molte persone rimpiazzano la sigaretta con terapie sostitutive a base di nicotina come gomme o cerotti.

La nicotina nelle sigarette crea dipendenza, motivo per cui molti soggetti manifestano sintomi di astinenza spiacevoli quando cercano di smettere. La terapia sostitutiva della nicotina (NRT) fornisce un basso apporto di nicotina evitando le altre sostanze chimiche cancerogene presenti nel fumo di tabacco.

Questo aiuta ad alleviare alcuni dei sintomi di astinenza da nicotina, come fame intensa, nausea, formicolio di mani e piedi, insonnia , sbalzi d’umore e difficoltà di concentrazione. NRT è disponibile come:

  • gomma
  • cerotti
  • spray
  • inalatori
  • losanghe

Le patch possono essere acquistate in farmacia senza prescrizione medica. Agiscono rilasciando lentamente la nicotina, che viene assorbita dal corpo attraverso la pelle. Dopo 8-12 settimane di trattamento, la quantità di nicotina a cui è esposto il corpo viene gradualmente ridotta passando a cerotti a dose più bassa fino a quando non è più necessario. Alcuni soggetti utilizzano i cerotti tutto il tempo e forniscono una dose costante di nicotina per 24 ore, mentre altri rimuovono i cerotti durante la notte. Discutine con il medico curante quale opzione è più giusta per te.

Inalatori, gomme, pastiglie e spray funzionano rapidamente, ma i loro effetti durano solo per un breve periodo. Per questo motivo, si raccomanda spesso di utilizzare il cerotto per fornire all’organismo una dose giornaliera di nicotina e i prodotti ad azione rapida per alleviare la voglia intensa della sigaretta.

Prove scientifiche dimostrano che combinare le terapie sostitutive può aumentare significativamente le possibilità di successo rispetto all’utilizzo di un solo prodotto.

2. Vareniclina

La Vareniclina (Champix) agisce attivando il rilascio di dopamina. La dopamina è una sostanza chimica che aiuta a controllare le dipendenze psicologiche. Il fumo aumenta artificialmente i livelli di questa sostanza chimica benefica nel corpo. Quindi, quando i fumatori smettono, spesso soffrono di depressione e ansia fino a quando i loro livelli di produzione di dopamina non tornano alla normalità.

La vareniclina aiuta a contrastare questi bassi livelli di dopamina e riduce alcuni dei sintomi causati dall’astinenza da nicotina. Allo stesso tempo, blocca gli effetti soddisfacenti della nicotina in caso di ricaduta.

3. Bupropione

Bupropion (Zyban) è un potente antidepressivo, ma viene utilizzato anche per aiutare le persone a smettere di fumare. Come la vareniclina, riduce il deficit di dopamina causato dall’astinenza da nicotina e quindi può ridurre l’irritabilità e la difficoltà di concentrazione legate al fumo.

Il bupropione può essere particolarmente utile per coloro che sono preoccupati del potenziale aumento di peso mentre smettono di fumare, poiché è stato dimostrato che riduce l’appetito e la tendenza a mangiare troppo.

4. Sigarette Elettroniche

La sigaretta elettronica è un dispositivo elettronico che consente l’inalazione di vapori a base di nicotina senza gli altri sottoprodotti nocivi del tabacco, come il catrame e il monossido di carbonio.

Una nuova ricerca suggerisce che le sigarette elettroniche possono aiutare a smettere di fumare poichè le persone possono gradualmente ridurre il contenuto di nicotina del liquido in modo simile alle terapie sostitutive. Tuttavia, ci sono molti pareri ancora contrari all’utilizzo di questo dispositivo.

 

5. Lobelia

Esistono prove che suggeriscono che la lobelia (chiamata anche tabacco indiano) può aiutare le persone a smettere di fumare. La Lobelina, il principio attivo della pianta di lobelia, è studiata per funzionare legandosi ad alcuni recettori del cervello come la nicotina, causando un rilascio di dopamina, aiutando quindi ad evitare gli sbalzi d’umore e le voglie che si verificano quando si smette di fumare.

La Lobelia può anche essere efficace nell’aiutare a rimuovere il muco in eccesso dalle vie respiratorie, inclusi gola, polmoni e tubi bronchiali che i fumatori spesso sperimentano quando smettono di fumare, tuttavia sono in corso ulteriori ricerche per determinare se questo metodo è realmente efficace.

6. Vitamine B e C

Vari studi hanno dimostrato che i fumatori presentano generalmente minori concentrazioni di Vitamina B e C rispetto ai non fumatori. I fumatori spesso citano lo stress come uno dei fattori scatenanti della voglia di sigaretta. Le vitamine B sono conosciute come vitamine “anti-stress” e possono aiutare a bilanciare l’umore.

La vitamina C è un potente antiossidante che può aiutare a proteggere i polmoni dallo stress ossidativo causato dal fumo di sigaretta. Quindi, l’integrazione di queste vitamine può aiutare quando si smette di fumare.

Alcune app possono aiutare a monitorare e ridurre il fumo di sigarette.

Abitudini come il fumo si attivano in risposta a determinati indizi. La ricerca ha dimostrato che la ripetizione di un’azione semplice in un determinato contesto porta a sviluppare un’abitudine difficile da eliminare; un esempio è la prima sigaretta dopo il caffè al mattino.

Allo stesso modo possono essere prese abitudini sane solo compiendo azioni sane, e ci sono una varietà di app gratuite online che possono aiutarti a tenere traccia dei tuoi progressi.

Queste app possono aiutare a monitorare il consumo di fumo e gli stimoli della nicotina; questa informazione può quindi essere utilizzata per pianificare quando e dove rafforzare una nuova abitudine sana al posto di quella malsana.

8. Crea una lista

Per quei fumatori che stanno pianificando di smettere di fumare improvvisamente, fare una lista per rimanere motivati ​​può essere d’aiuto quando i tempi diventano difficili. Tali motivi possono includere:

  • Migliorare la salute generale;
  • Risparmiare soldi;
  • Essere un buon esempio per i bambini;
  • Prendere il controllo della propria vita liberandosi dalle dipendenze.

Esaminando l’elenco ogni giorno, specialmente nei momenti difficili, i fumatori possono allenare la mente a concentrarsi sugli aspetti positivi del proprio obiettivo e rafforzare la propria volontà di smettere.

9. Praticare il Tai Chi

Uno studio americano sul Journal of Addiction and Therapy sostiene che praticare il Tai Chi tre volte alla settimana sia un mezzo efficace per aiutare le persone “a smettere di fumare o a ridurre le loro abitudini”. Un ulteriore vantaggio del Tai Chi è il miglioramento della pressione sanguigna e la riduzione lo stress. Le pratiche del corpo-mente come lo yoga, la meditazione e il Tai Chi offrono un’opzione terapeutica alternativa ai farmaci per chi cerca di smettere.

 

10. Festeggia le tue vittorie

Non concentrarti sulle tue lotte e ignora i tuoi successi. Probabilmente tendi ad ignorare quanta strada hai fatto finora e a concentrarti sugli aspetti negativi. Ma non sottovalutare quanto lontano sei arrivato. Rafforza le tue vittorie.

  • Prendi i soldi che hai risparmiato e regalati un viaggio! Ti aiuterà anche ad alleviare lo stress causato dall’astinenza da nicotina.
  • Pianifica in anticipo i tuoi obiettivi e assicurati di festeggiarli con il tuo partner o con la tua famiglia.
  • I premi non devono essere obbligatoriamente di tipo economico. Potresti pianificare di trascorrere una giornata in più con un qualche tuo amico di vecchia data.

Perché non provare alcune delle misure sopra riportate per smettere di fumare?

Una combinazione di terapie è più probabile che si traduca in successo rispetto a qualsiasi approccio singolo. Se hai avuto una ricaduta, prova ad individuare il motivo del tuo fallimento e riprova; la maggior parte dei fumatori prova a smettere un paio di volte prima di smettere definitivamente.

 

Obesità: Cause, Fattori di rischio e come prevenirla

I trattamenti più comuni per l’obesità prevedono dei cambiamenti significativi nello stile di vita, dall’alimentazione alle abitudini quotidiane.

Quali sono le cause dell’obesità?

Sono state identificate una serie di cause e fattori che contribuiscono all’obesità. La stragrande maggioranza di essi rientra nella categoria delle scelte alimentari e di vita, ma alcuni possono avere anche una base biologica, come una patologia o uno specifico legame genetico. Essere più informati su tutte le possibili cause può aiutare a prevenire l’obesità e perdere peso in eccesso.

Lo zucchero

Di tutte le cause dell’obesità, il consumo eccessivo di zuccheri aggiunti è stato individuato da molti esperti come il fattore principale dello sviluppo a lungo termine dell’obesità.
Si noti che il termine “zucchero aggiunto” include tutti gli zuccheri che vengono aggiunti al cibo, e non quelli presenti in natura.

Un italiano medio consuma 22 cucchiaini di zucchero al giorno. Dato che l’American Heart Association raccomanda che l’assunzione di zuccheri aggiunti non superi i sei cucchiaini al giorno per le donne e nove cucchiaini al giorno per gli uomini, è facile vedere come lo zucchero aggiunto rappresenta una delle principali cause dell’obesità e delle epidemie di diabete.
Spesso ingeriamo zucchero senza neanche saperlo perchè viene espresso con altri nomi. Quindi, a meno che tu non stia leggendo attentamente l’etichetta degli ingredienti, potresti non capire quanti diversi tipi di zucchero sono stati aggiunti a ciò che stai mangiando o bevendo.

I produttori alimentari hanno trovato molti metodi e fonti diversi per aggiungere zucchero agli alimenti che vanno dal ketchup ai cereali alle bevande analcoliche, quindi osserva attentamente le etichette: qualsiasi ingrediente che finisca in “-osio” (come maltosio, destrosio, saccarosio, fruttosio, lattosio, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio), melassa, zucchero di canna, dolcificante di mais, succo di canna evaporato, zucchero grezzo, sciroppo e concentrati di succo di frutta.

In passato si credeva che solo le calorie (a tal proposito puoi leggere il post su  come perdere peso con il conteggio calorico) fossero responsabili dell’obesità, ma non bisogna generalizzare perchè consumare calorie in eccesso senza bruciarle porta ad un aumento di peso, ma mangiare in modo sano e assumere la giusta quantità di calorie, porta solo benefici.

Le calorie che provengono da fonti nutritive come frutta e verdura intera, ad esempio, sono chiaramente più salutari rispetto allo stesso numero di calorie che provengono da dolci raffinati come caramelle o altri dolci. Questi ultimi sono quindi noti come “calorie vuote” e gli alimenti malsani che li forniscono sono noti come alimenti “ricchi di calorie”.

Tali cibi ricchi di calorie, bevande zuccherate, carboidrati raffinati e patatine fritte, tra molti altri, sono anche ricchi di zucchero, grassi malsani e / o sale.

I grassi saturi

È importante riconoscere che ci sono sia “grassi buoni” che “grassi cattivi”. A quest’ultima categoria appartengono i grassi saturi. Essi si trovano più comunemente nei prodotti di origine animale come carne rossa e latticini.

Il consumo di grassi saturi è stato associato a un più alto rischio di malattie cardiovascolari e, dato che gli alimenti ad alto contenuto di grassi saturi sono spesso calorici, questo probabilmente gioca un ruolo nello sviluppo dell’obesità.

I “grassi buoni”, d’altra parte, sono i grassi mono- e polinsaturi, come quelli che si trovano nell’olio d’oliva, negli avocado e nelle noci degli alberi. Il consumo di questi grassi sani è risultato avere un minor rischio di malattie cardiache e ictus senza alcun aumento di peso extra.

In realtà, questi grassi sani costituiscono una parte importante della dieta mediterranea, la quale è conaiderata una delle diete più sane del mondo anche per il fine di prevenire le malattie cardiovascolari.

Altre cause

Esistono altre abitudini alimentari che possono condurre all’obesità.

I ricercatori hanno scoperto che mangiare cibi fritti principalmente, conferisce un rischio estremamente alto di infarto e ictus, per non parlare dell’obesità.

Altri fattori che sono stati associati ad un più alto rischio di obesità, oltre a quelli sopra citati, includono la scarsa assunzione di frutta e verdura intera nella dieta quotidiana.
Date le note cause dell’obesità, ci sono semplici cambiamenti che puoi apportare alle tue abitudini alimentari e che ti aiuteranno a perdere peso e prevenire l’obesità.

Evitare i dolcificanti

Se ritieni di dover usare un dolcificante, opta per una piccola quantità di miele, che è un’alternativa naturale e ha dimostrato di avere proprietà antimicrobiche. Gli edulcoranti artificiali devono essere evitati, in quanto sono stati collegati all’obesità e al diabete .

Cucina

Preparare un pasto in casa ogni volta che è possibile. il consumo di fast food, in particolare, è stato collegato all’epidemia di obesità.

Gli studi che hanno esaminato la frequenza della preparazione dei pasti a casa hanno rilevato che sia gli uomini che le donne che hanno preparato i pasti a casa avevano meno probabilità di aumentare di peso. Inoltre avevano meno probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2.

Assunzione di alimenti a base vegetale

Seguire una dieta a base vegetale è stato associato a una maggiore salute generale ea tassi molto più bassi di obesità. Per ottenere questo, riempire il piatto con frutta e verdura intera ad ogni pasto. Per spuntini, mangia noci senza sale come mandorle, anacardi, noci e pistacchi (tutti associati alla salute del cuore). Riduci o elimina le fonti proteiche che sono piene grassi saturi, come carne rossa e latticini.

Frutta e verdura costituiscono alimenti a basso contenuto calorico. Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che ci sono prove convincenti che mangiare frutta e verdura diminuisce il rischio di obesità.

Rispetto ai cibi ipercalorici, frutta e verdura hanno meno probabilità di contribuire all’obesità o al sovrappeso. E, poiché contengono quantità maggiori di fibre alimentari e altri nutrienti, sono associati a un minor rischio di diabete e insulino-resistenza . Per gli stessi motivi, fanno anche sentire le persone piene con meno calorie, contribuendo ulteriormente a prevenire l’aumento di peso.

Stile di vita

Potresti essere sorpreso da quante abitudini di vita quotidiana possono contribuire, nel tempo, allo sviluppo dell’obesità. Di particolare interesse è lo stile di vita sempre più sedentario che sempre più persone in tutto il mondo hanno adottato.

Dalla guida al lavoro ogni giorno alla scrivania per ore e ore, poi, per molti, andando a casa e seduti davanti alla televisione, molti di noi rimangono sedentari per troppo tempo ogni giorno, e questo è stato collegato all’aumento di peso e all’obesità.

Di fatto, non solo uno stile di vita sedentario è associato a un maggior rischio di obesità, cancro e malattie cardiovascolari, ma la ricerca ha dimostrato che stare seduti per soli 30 minuti può avere effetti dannosi su tutto il corpo.
Un’altra causa di obesità che sembra essere legata allo stile di vita moderno è la privazione del sonno. La maggior parte degli studi ha dimostrato che sono necessarie sette o nove ore di sonno ininterrotto per notte per raccogliere i benefici salutari del buon sonno, compresi quelli relativi alla prevenzione dell’obesità .
Altri studi hanno dimostrato che andare a letto troppo tardi può comportare un aumento di peso , specialmente per adolescenti e giovani adulti.

Come si può prevenire l’obesità?

Come molte condizioni croniche, l’obesità è quasi del tutto prevenibile. E la buona notizia è che non ci vuole nulla di misterioso o complicato per prevenire l’obesità; semplicemente basta seguire uno stile di vita veramente sano unito all’assunzione moderata di integratori dimagranti come ad esempio Piperina & Curcuma Plus.

Principi di base di un’alimentazione sana

Seguendo alcuni principi basilari di un’alimentazione sana, potrai prevenire l’aumento di peso eccessivo e l’obesità.
Ridurrai anche il rischio di altre malattie croniche come malattie cardiache, diabete e cancro.

Il primo di questi principi è quello di concentrarsi sul mangiare almeno cinque o sette porzioni di frutta e verdura intera ogni giorno. Frutta e verdura costituiscono alimenti a basso contenuto calorico. Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha affermato che ci sono prove convincenti che mangiare frutta e verdura diminuisce il rischio di obesità.

Rispetto agli alimenti ipercalorici come gli alimenti trasformati ad alto contenuto di zuccheri e grassi, frutta e verdura hanno meno probabilità di contribuire all’obesità o al sovrappeso. E, poiché contengono quantità maggiori di fibre alimentari e altri nutrienti, sono associati a un minor rischio di diabete e insulino-resistenza . Per gli stessi motivi, fanno anche sentire le persone piene con meno calorie, contribuendo così a prevenire l’aumento di peso.

Un altro principio di un’alimentazione sana che contribuirà notevolmente alla prevenzione non solo dell’obesità ma di altre malattie croniche come il cancro, è quello di evitare cibi altamente raffinati e lavorati, come salumi o carni lavorate .
Sull’obesità, però, influiscono anche fattori legati allo stress e ormoni dello stress come il cortisolo, che causano aumento di peso e gonfiore.

Alcuni dei metodi più salutari per sconfiggere lo stress sono anche modi per diventare meno sedentari e combattere l’obesità in generale. Questi includono fare passeggiate regolari, sviluppare una routine di allenamento, passare il tempo con il vostro animale domestico e prendersi il tempo per preparare e gustare un pasto cucinato in casa.

Cause mediche

Ci sono alcuni disturbi medici che possono essere associati al sovrappeso e all’obesità. Alcune di queste condizioni includono ipotiroidismo, sindrome dell’ovaio policistico e sindrome di Cushing, per citarne alcuni.

Alcuni farmaci, come certi antidepressivi, sono notoriamente collegati all’aumento di peso.

Se ritieni che potresti essere ingrassato a causa di una condizione medica o aver notato aumento di peso dopo l’inizio di un farmaco, assicurati di discutere la tua preoccupazione con il tuo medico. Queste sono le cause dell’obesità che possono essere curate e di solito invertite, ma per farlo è necessario un intervento medico.

Il gene FTO sembra anche essere associato ad effetti sull’appetito, sull’assunzione di cibo e sull’indice di massa corporea (BMI) . Sulla base dei risultati degli studi, i ricercatori ora credono che possa esserci una relazione tra FTO, alimentazione incontrollata e obesità. Per controllare gli effetti di suddetto gene è consigliato assumere un integratore alimentare a base di acido idrossicitrico.

In uno studio su circa 1.000 pazienti in Sud Africa, gli scienziati hanno trovato quattro marcatori genetici (uno dei quali coinvolge il gene FTO) che erano associati a un IMC più elevato all’età di 13 anni.

Un altro studio che ha esaminato gli effetti dell’FTO in oltre 3.000 bambini cinesi ha rilevato che gli effetti dell’FTO su un IMC più elevato hanno portato anche a un rischio associato di ipertensione (ipertensione), che è noto essere causato dall’obesità.

Scoprire tali collegamenti può essere importante per i nuovi trattamenti per l’obesità. È persino possibile che un giorno la terapia genica possa essere usata per trattare l’obesità .

Ci sono molte cause note di obesità.
Il quadro più ampio della tua salute a lungo termine vale alcune piccole modifiche alla tua routine quotidiana.
Prima di tutto inizia evitando le bevande zuccherate, comprese bibite e bevande energetiche o sportive; dessert di grano come biscotti e torte; bevande alla frutta (raramente 100% di succo di frutta); caramella; e dessert caseari come il gelato. Inoltre, per una dieta sana è importante bere molta acqua. Infine, assicurati di evitare grassi insalubri (grassi saturi) e concentrati sulle fonti di grassi sani ( grassi monoinsaturi e polinsaturi), come avocado, olio d’oliva e noci.

Fai regolare esercizio fisico.
La maggior parte delle linee guida nazionali e internazionali raccomandano che l’adulto medio svolga almeno 150 minuti di attività fisica a intensità moderata a settimana.

Ti chiedi quale forma di esercizio sia la migliore per prevenire l’aumento di peso? Secondo una recente analisi scientifica, c’è una forma molto semplice di esercizio che farà tutte e tre le cose sopra (aiuta a perdere peso, ti aiuta a tenerlo sotto controllo e aiuta a prevenire il sovrappeso e l’obesità): la camminata svelta.

I ricercatori che hanno analizzato i dati dell’Indian Health Surveys annuale dal 1999 al 2012 hanno concluso che una semplice camminata di 30 minuti per cinque giorni alla settimana è stata più valida per tenere sotto controllo i chili rispetto al tempo trascorso in palestra. Gli studiosi hanno inoltre scoperto che “le persone che camminano a passo svelto o veloce hanno maggiori probabilità di avere un peso inferiore rispetto alle persone che fanno altre attività”.

Puoi andare al negozio di alimentari da dove vivi, o devi salire in macchina per arrivare al negozio? Per esempio, le cosiddette modalità attive di viaggio a piedi o in bicicletta hanno maggiori benefici per la salute rispetto alla guida di un’auto e maggiori possibilità di prevenire l’obesità.

In effetti, un nuovo movimento di design urbano noto come New Urbanism si è sviluppato con l’obiettivo di promuovere città più sane e più rispettose dell’ambiente, e dati recenti hanno dimostrato che questo movimento può influire anche sui tassi di sovrappeso e obesità.

Un altro modo per alleviare lo stress è impegnarsi nello yoga regolare, nel tai chi o nella pratica della meditazione. Un’altra attività stressante è trovare e ascoltare la musica che ami.

E non sottovalutare il ruolo che il tuo amico peloso può giocare nella condizione dello stress. La capacità degli animali domestici di calmarci è leggendaria. Gli studi hanno anche scoperto che avere un animale domestico può abbassare la pressione sanguigna, e altri studi hanno scoperto che gli animali domestici, in particolare i cani, aumentano il livello di attività fisica e possono aiutarti a evitare l’aumento di peso .
Altri studi hanno scoperto che gli adolescenti o i giovani adulti che vanno a letto tardi durante la settimana hanno maggiori probabilità di aumentare di peso nel tempo.

In uno studio su circa 3.500 adolescenti seguiti tra il 1994 e il 2009 nello Studio longitudinale nazionale sulla salute degli adolescenti, i ricercatori hanno esaminato il modo in cui le ore di riposo influenzano l’indice di massa corporea (BMI) nel tempo.

Questo risultato non sembra essere limitato agli adolescenti e ai giovani adulti. In un altro studio, i ricercatori hanno scoperto che dormire poche ore a notte, per i bambini di 4 anni e di 5 anni comportava nel tempo una maggiore probabilità di obesità. In particolare, i ricercatori hanno scoperto che le probabilità di diventare obesi erano più alte per i bambini che dormivano meno di circa 9,5 ore a notte, così come per i bambini che andavano a letto alle più tardi delle 21.00.

Il fatto che l’obesità sia una condizione prevenibile è una buona notizia. Prestando attenzione alle abitudini quotidiane di base e attenendosi a uno stile di vita sano unito all’assunzione di integratori alimentari specifici, è possibile evitare di sviluppare l’obesità. E se hai già l’obesità o il sovrappeso, passare a uno stile di vita più sano ti aiuterà a perdere peso. Anche se a volte può essere difficile, vale la pena.

Diabete Mellito: Cause, conseguenze e possibili rimedi

Il diabete mellito è una malattia molto comune che interessa i livelli di zuccheri nel sangue. Essa dipende dalla quantità di insulina prodotta dal pancreas o dalla resistenza che le cellule dell’organismo hanno verso l’insulina stessa.

In che modo il corpo regola la normale quantità di glucosio?

Quando mangiamo tale quantità aumenta notevolmente perché il cibo viene convertito in glucosio (energia utilizzabile) e va nel sangue per essere trasportato nell’organismo. Le cellule del pancreas percepiscono l’aumento di glucosio e rilasciano insulina. L’insulina ha molte funzioni importanti, ma una delle principali è proprio quella di aiutare a ridurre i livelli di glucosio nel sangue. Riduce anche la glicemia stimolando un enzima del fegato che è responsabile della produzione di glicogeno, una riserva di glucosio che viene immagazzinata nel fegato e utilizzata in futuro quando c’è un periodo di ipoglicemia. Poiché l’insulina agisce sul corpo, la quantità di glucosio nel sangue ritorna lentamente al livello iniziale. La glicemia a digiuno è pari a 3,5-6 mmol / L (70-110 mg / dl). Subito dopo un pasto, la glicemia può raggiungere anche i 7,8 mmol / L (140 mg / dL) a seconda di quando e di quanto si mangia.

Cosa succede nei soggetti affetti da diabete mellito?

Esistono due tipi di diabete mellito, tipo 1 e tipo 2. In entrambi i tipi, l’organismo ha difficoltà a trasportare lo zucchero dal sangue alle cellule. Questo provoca un aumento di glucosio nel sangue e una carenza di glucosio nelle cellule. La principale differenza tra il diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2 sta nel comportamento dell’insulina.

Diabete di Tipo 1

I diabetici di tipo 1 soffrono di una completa mancanza di insulina. Sebbene la causa esatta non sia stata identificata, è chiaro che le cellule che producono insulina vengono distrutte dal sistema immunitario. Ciò si verifica a causa dell’autoimmunità, un processo mediante il quale il sistema immunitario ritiene che alcune delle cellule del corpo siano estranee e distrugge. Quando l’organismo distrugge tutte queste cellule si manifestano i sintomi del diabete.

Diabete di Tipo 2

Le persone con diabete di tipo 2 producono insulina, ma le loro cellule hanno un elevato grado di resistenza all’insulina stessa. Quando le cellule diventano inizialmente resistenti all’insulina, il corpo ne aumenta la quantità prodotta per contrastare questo effetto e mantenere i livelli di glucosio in un intervallo normale. Infatti, i primi diabetici di tipo 2 hanno livelli più elevati di insulina nel loro corpo rispetto ai non diabetici. Alla fine l’organismo non può compensare abbastanza e i livelli di glucosio nel sangue iniziano a salire. Le cellule pancreatiche iniziano a produrre sempre più insulina e alla fine bruciano. Poiché il diabete di tipo 2 continua a progredire, i pazienti devono iniziare a prendere l’insulina per assicurarsi di averne abbastanza.

Quali sono i sintomi del diabete mellito?

Sintomi del Diabete di tipo 1

I classici sintomi iniziali del diabete di tipo 1 sono: forte sete, aumento della minzione, perdita di peso, fame e affaticamento. Con l’aumento dei livelli di glucosio nel sangue, il corpo cerca di rimuovere il glucosio in eccesso nelle urine e diluire il sangue aumentando l’assunzione di acqua.

Tuttavia, a molti pazienti viene diagnosticato quando è in uno stato chiamato chetoacidosi diabetica. Ciò si verifica quando le cellule usano meccanismi di produzione di energia alternativa, portando ad alti livelli di sottoprodotti chiamati chetoacidi. I chetoacidi acidificano il sangue, portando a pericolosi disturbi per la salute. La chetoacidosi diabetica causa dolore addominale, nausea, vomito e sonnolenza ed è una condizione potenzialmente pericolosa per la vita.

I sintomi del Diabete di tipo 2

I sintomi del Diabete Mellito di tipo 2 sono simili al tipo 1, ma generalmente si manifestano più tardi nella vita e hanno un inizio più graduale. Il 40% dei pazienti non ha sintomi. L’altro 60% può presentare aumento della sete e della minzione, chetoacidosi diabetica o una condizione denominata stato iperglicemico iperosmolare, uno stato di grave disidratazione che richiede il ricovero in ospedale.

Complicanze a lungo termine del diabete mellito

Molte delle principali complicanze del diabete, tra cui malattie coronariche, malattie cardiovascolari, malattie vascolari periferiche e malattie cerebrovascolari sono causate da danni ai vasi sanguigni più grandi. Livelli elevati di glucosio portano a infiammazioni croniche nel corpo, comprese le pareti delle arterie nel sangue. Questa infiammazione cronica porta all’aterosclerosi, un accumulo di una placca sulle pareti delle arterie. Inoltre, queste placche possono rompersi e portare alla formazione di un coagulo di sangue che blocca il flusso di sangue. Se ciò accade nel cervello o nel cuore, provoca un ictus o un infarto.

Cosa provoca l’elevato livello di glucosio nel sangue?

I livelli elevati di glucosio nel sangue possono anche danneggiare i vasi più piccoli del corpo, portando a molteplici complicanze cardiovascolari a lungo termine. Questo danno distrugge entrambe le cellule dei vasi sanguigni e porta ad una diminuzione del flusso sanguigno e alla morte dei tessuti. Il diabete scarsamente controllato può causare retinopatia diabetica (danno alla retina negli occhi, che porta alla cecità), nefropatia (danno ai reni con conseguente insufficienza renale), neuropatia (danno ai nervi, che può causare intorpidimento o formicolio) e gastroparesi ( disfunzione del sistema digestivo che causa vomito cronico e dolore addominale). Tutti questi sintomi sono causati dal danno indotto dal glucosio ai vasi sanguigni.

Gli effetti negativi sul sistema immunitario

Il diabete ha un grande effetto negativo sul sistema immunitario del corpo. Livelli elevati di glucosio aumentano l’attività delle cellule immunitarie. Queste cellule alla fine si esauriscono e desensibilizzano, diminuendo la loro efficacia contro gli agenti patogeni invasori. I diabetici scarsamente controllati sono più soggetti a gravi infezioni della pelle e hanno ricoveri ospedalieri più lunghi per infezioni come la polmonite o infezioni del tratto urinario.

Quali sono le cause principali del diabete di tipo 1?

Poichè la causa principale del diabete di tipo 1 è l’autoimmunità, i fattori ambientali sono probabilmente il più grande fattore di rischio. Il diabete di tipo 2, d’altra parte, è direttamente correlato all’obesità e alla dieta. Le persone in sovrappeso diventano sempre più resistenti all’insulina e hanno maggiori probabilità di contrarre il diabete. La forma fisica e una dieta sana sono gli aspetti più importanti della prevenzione del diabete di tipo 2. Entrambi i tipi di diabete hanno predisposizioni genetiche.

Quali sono i trattamenti efficaci per combattere il diabete di tipo 1?

L’unico trattamento efficace nel diabete di tipo 1 è la somministrazione di insulina poiché chi ne è affetto non la produce più. Esistono molti tipi diversi di insulina ma la più diffusa è un’insulina ad azione prolungata durante la notte, integrata da un’insulina ad azione rapida prima dei pasti. I regimi terapeutici più recenti includono l’uso di una pompa per insulina in cui i livelli di glucosio nel sangue vengono immessi in una macchina che utilizza un algoritmo per pompare l’insulina nell’organismo.

Quali sono i trattamenti efficaci per combattere il diabete di tipo 2?

I diabetici di tipo 2 hanno più opzioni terapeutiche: il trattamento iniziale per i diabetici di tipo 2 con malattia lieve è la modifica dello stile di vita: una dieta sana con esercizio fisico per aiutare a perdere peso. Se questo fallisce, il primo farmaco usato è tipicamente la metformina, un farmaco che impedisce al fegato di produrre glucosio in un processo chiamato gluconeogenesi. Aumenta anche il numero di recettori dell’insulina presenti sulle cellule, così esse risulteranno più sensibili all’insulina. Tra la metformina e la terapia insulinica vi sono un certo numero di farmaci che contribuiscono ad aumentare il rilascio di insulina dal pancreas. Questi includono sulfoniluree, inibitori della glucosidasi e glinidi.

In cosa consiste il Diabete Gestazionale

A volte, le donne incinte possono sviluppare il diabete durante la gravidanza, un processo chiamato diabete gestazionale. Questo di solito scompare dopo aver partorito, ma può persistere dopo la gravidanza. Il diabete gestazionale è simile al diabete di tipo 2: il segno distintivo di questa malattia è l’insulinoresistenza. Durante il secondo trimestre, le donne in gravidanza aumentano la loro resistenza all’insulina e hanno livelli più elevati di zucchero nel sangue, probabilmente aumentando la somministrazione di glucosio al feto. La maggior parte delle donne presenta un’elevata quantità di insulina prodotta dal pancreas, ma le donne con diabete gestazionale non possono produrne abbastanza e diventano diabetiche di tipo 2 durante tutta la gravidanza.

Quali sono le conseguenze letali del diabete mellito sul nostro organismo?

Il diabete può alterare la risposta del nostro corpo a determinate malattie. Ad esempio, i diabetici che hanno attacchi cardiaci hanno maggiori probabilità di presentare sintomi atipici (e spesso presenti senza dolore toracico del tutto). Questo è probabilmente in parte a causa di danni ai nervi. Molti diabetici hanno una neuropatia periferica, una condizione nervosa in cui avvertono un intorpidimento costante e formicolio alle dita dei piedi. Questi pazienti probabilmente hanno subito gravi danni ai nervi ad altre parti del loro corpo, incluso il loro cuore. I sintomi atipici portano ad un ritardo nella diagnosi di attacchi di cuore.