Come lo stress può influenzare i livelli di zucchero nel sangue

  • Quando sei stressato e il tuo corpo entra in modalità “lotta o fuga”, il glucosio viene rilasciato per dare ai tuoi muscoli l’energia necessaria per correre e fuggire;
  • Oggi, ci sono buone probabilità che la minaccia sia più mentale che fisica, il che significa che non avrai bisogno di energie extra;
  • Il risultato finale è che il tuo corpo deve produrre più insulina per mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue, e quando sei stressato, i livelli di zucchero nel sangue rimarranno probabilmente elevati più a lungo rispetto alla norma, provocando aumento di peso e il Diabete di Tipo 2;
  • Quando sei sotto stress, i livelli di zucchero nel sangue possono richiedere fino a sei volte di più per tornare alla normalità dopo un pasto rispetto a quando sei stressato.

Come agisce lo stress sul nostro corpo

Lo stress non agisce come una forza singolare sul tuo corpo, ma piuttosto come una palla di neve che rotola giù da una montagna, gradualmente aumentando di dimensioni e velocità fino a quando è praticamente impossibile controllarla. Lo stress accumulato nel tuo corpo, influenza tutto, dall’umore e dalla funzione cerebrale, alla salute del tuo cuore e al rischio sia di malattie acute che di malattie croniche, compreso il cancro.

Quando sei stressato, il tuo corpo secerne anche il cortisolo e il glucagone, entrambi i quali influenzano anche i livelli di zucchero nel sangue. A livello metabolico, quando sei stressato e il tuo corpo entra in modalità “lotta o fuga”, il glucosio viene rilasciato per dare ai tuoi muscoli l’energia necessaria per correre e sfuggire a qualsiasi cosa ti minacci.

Il risultato finale è che il tuo corpo deve produrre più insulina per mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue, e quando sei stressato, i livelli di zucchero nel sangue rimarranno più elevati rispetto alla norma.

I livelli di zucchero nel sangue richiedono sei volte più tempo per tornare alla normalità quando si è stressati

In un segmento prodotto per la serie televisiva “Trust Me, I’m a Doctor” della BBC, i ricercatori dell’Università britannica di Leeds hanno sottoposto il Dr. Giles Yeo, uno dei presentatori dello show, a quello che è noto come il test di stress acuto di Maastricht. In primo luogo, a Yeo è stato chiesto di calcolare rapidamente i problemi di matematica nella sua testa, come sottrarre 17 da 2.043. Insieme alla tensione mentale, Yeo mise la mano in una vasca di acqua ghiacciata, accentuando ulteriormente il suo corpo a livello fisico.

Nel frattempo, i ricercatori avevano misurato i livelli di zucchero nel sangue di Yeo dopo un pasto, sia in un giorno non stressante che nel giorno dello stress test. Sebbene il pasto fosse simile in entrambi i giorni, i modelli di zucchero nel sangue di Yeo non lo erano. Nel giorno non stressante, i livelli di zucchero nel sangue di Yeo sono aumentati dopo il pasto e sono tornati alla normalità entro 30 minuti: una risposta salutare. Ma quando era stressato, i suoi livelli di zucchero nel sangue impiegavano sei volte di più, o in totale tre ore, per rientrare nell’intervallo normale.

Questo dimostra quanto facilmente lo stress in eccesso può far alzare il tuo livello di zucchero nel sangue, con effetti dannosi sulla tua salute generale. Più a lungo si mantiene elevata la glicemia, maggiore è l’insulina prodotta dall’organismo. Quando le tue cellule diventano resistenti all’insulina, il glucosio (zucchero) rimane nel sangue, alzando i livelli di zucchero nel sangue e portando infine al malfunzionamento della segnalazione della leptina.

La leptina è un ormone prodotto dalle cellule adipose. La funzione della leptina è di comunicare al tuo cervello di avere abbastanza grassi immagazzinati, di averne mangiato abbastanza e di bruciare calorie ad un ritmo normale. La leptina non funziona solo con il tuo metabolismo e le riserve di grasso, tuttavia. È anche coinvolto nel tuo sistema immunitario, nella fertilità e nella regolazione della quantità di energia che brucia.

Inoltre, i livelli elevati di zucchero nel sangue sono associati al diabete e persino al prediabete, senza contare che le persone con livelli più alti di zucchero nel sangue hanno ottenuto punteggi più bassi nei test della memoria, anche se i loro livelli erano ancora considerati “normali”. Il fatto è che tutto ciò che causa i livelli di zucchero nel sangue per rimanere più a lungo del necessario è qualcosa che dovresti sforzarti di evitare, e lo stress è in cima a quella lista.

Correlazione tra stress, umore e diabete

Quando il tuo corpo è sotto stress, i livelli di cortisolo e di insulina aumentano. Questi due ormoni tendono a seguirsi a vicenda, e quando il cortisolo è costantemente elevato sotto stress cronico di basso livello, potresti avere difficoltà a perdere peso o a costruire muscoli. Inoltre, se il cortisolo è cronicamente elevato, tenderai ad aumentare di peso intorno alla parte mediana, che è uno dei principali fattori che contribuiscono allo sviluppo del diabete e della sindrome metabolica.

Come essere più felici e meno stressati
Come essere più felici e meno stressati

La ricerca pubblicata su una rivista americana ha anche esaminato se le risposte allo stress sono associate ad anomalie nella tolleranza al glucosio, alla sensibilità all’insulina e al rischio di diabete di tipo 2, concludendo che sembra esserci un legame forte.

“I risultati del presente studio indicano che i soggetti affetti da diabete mellito mostrano uno stress cronico e una risposta allo stress significativamente più elevati rispetto ai soggetti con NGT [tolleranza al glucosio normale]. Lo stress cronico e le risposte allo stress endocrino sono significativamente associati con l’intolleranza al glucosio, l’insulino-resistenza e il diabete mellito “, hanno scritto i ricercatori.

Ai soggetti affetti da diabete o pre-diabete, gli ormoni dello stress possono rendere più difficile il controllo dei livelli di zucchero nel sangue, così come incoraggiare scelte di vita meno salutari che aumentano ulteriormente il rischio.

I ricercatori hanno indicato che le esperienze stressanti hanno un forte impatto sul diabete. Lo stress può avere un ruolo importante nell’insorgenza del diabete, può avere un effetto deleterio sul controllo glicemico e può influenzare lo stile di vita, motivo per cui è importante far prevalere la salute emotiva per proteggere quella fisica.

Ci sono diversi modi in cui la salute mentale è associata al diabete, ad esempio gestire la condizione o preoccuparsi delle complicazioni può portare a stress e ansia. A livello fisico, oscillazioni nella glicemia possono anche devastare il tuo umore.

Se sei sotto stress e i livelli di zucchero nel sangue sono alti, potresti sentirti nervoso o stanco o poco concentrato. Inoltre, le persone con diabete che hanno anche disturbi psichiatrici hanno maggiori probabilità di avere uno scarso controllo dei livelli di zucchero nel sangue.

Stress e insonnia fanno anche ingrassare

Insonnia da Stress
Insonnia da Stress

Lo stress e gli elevati livelli di insulina nel sangue possono causare un forte senso di fame e desiderio di cibi ad alto contenuto di carboidrati, con conseguente aumento di peso. Inoltre, lo stress può rendere più difficile il sonno notturno, altra causa dell’aumento di peso. Ricercatori del Regno Unito hanno esaminato il legame tra la durata del sonno, dieta e salute metabolica tra più di 1600 adulti.

La ricerca ha dimostrato che l’insonnia è strettamente collegata con l’aumento del rischio di malattie metaboliche, tra cui l’obesità. La durata del sonno era associata negativamente all’indice di massa corporea (BMI) e alla circonferenza della vita, il che significa che più a lungo una persona dormiva, più era tendente a perdere peso. Nello specifico, le persone che dormivano in media sei ore a notte avevano una circonferenza della vita più alta di un pollice (3 centimetri) più grande di quelle che dormivano nove ore a notte.

Un sonno più breve era anche legato a livelli più bassi di colesterolo HDL benefico. Sempre grazie ai ricercatori è stato scoperto che i soggetti con poche ore di sonno assumevano circa 385 calorie in più rispetto a quelle che dormivano di più, mentre i bambini in età prescolare che avevano ridotto le ore di sonno, consumavano il 25% in più di zucchero e il 26% in più di carboidrati.

Oltre allo stress, anche l’insonnia disturba gli ormoni importanti – come la grelina e la leptina. Perdere solo 30 minuti di sonno ogni notte può disturbare il metabolismo ad un livello tale da causare un aumento di peso improvviso.

In effetti, ogni mezz’ora di sonno persa durante i giorni feriali ha aumentato il rischio di l’obesità e insulino-resistenza dal 17% al 39% in un anno. È chiaramente un circolo vizioso, poiché lo stress rende difficile dormire bene, e meno si dorme più lo stress aumenta.

Un umore migliore corrisponde a livelli migliori di zucchero nel sangue

Una dieta basata su alimenti fermentati per ottimizzare la flora intestinale, migliore l’umore positivo e la salute mentale, aiutando a combattere lo stress. Ad esempio, cioccolato fondente, frutti di bosco, caffè nero biologico, banane, grassi omega-3 a base animale e curcuma (curcumina) tendono a migliorare il tuo umore , mentre lo zucchero, il grano (glutine) e gli alimenti trasformati tendono a peggiorarlo. Allo stesso tempo, ciò che si mangia può anche influenzare i livelli di zucchero nel sangue nel bene e nel male.

Una delle raccomandazioni dietetiche più importanti per combattere lo stress è limitare il consumo di carboidrati netti (carboidrati totali meno fibre) e proteine, sostituendole con quantità più elevate di grassi sani di alta qualità, come semi, noci, burro crudo, burro, olive, avocado, olio di cocco , uova bio pastorizzate e grassi animali (compresi gli omega-3 di origine animale).

Se sei insulino-resistente o diabetico, ti consiglio caldamente di limitare l’assunzione totale di fruttosio a 15 grammi al giorno fino a quando la resistenza all’insulina / leptina non si è risolta (quindi può essere aumentata a 25 grammi) e iniziare una dieta con conteggio calorico il prima possibile.

Metodi migliori per ridurre lo stress e la glicemia

La dieta sana e le giuste ore di sonno, rappresentano il modo migliore per controllare sia dello stress che i livelli di zucchero nel sangue, ma c’è un altro fattore che non può essere trascurato. In uno studio, adulti di mezza età non idonei, ma sani, sono stati in grado di migliorare la sensibilità all’insulina e la regolazione della glicemia dopo appena due settimane di allenamento intervallato (tre sessioni a settimana).

Lo studio ha coinvolto persone con diabete di tipo 2 in piena regola, e solo una sessione di allenamento a intervalli è stata in grado di migliorare la regolazione della glicemia per le 24 ore successive. L’esercizio fisico, pur agendo come una forma di stress fisico, è anche benefico per la salute mentale. Uno studio dei ricercatori della Princeton University ha rivelato che l’esercizio fisico contribuisce a stimolare alcuni ormoni dell’eccitazione, inducendo il soggetto affetto da stress ad uno stato di calma naturale.

Benefici dell'esercizio fisico per ridurre lo stress
Benefici dell’esercizio fisico per ridurre lo stress

Inoltre, l’esercizio fisico aumenta i livelli di potenti sostanze chimiche del cervello come la serotonina, la dopamina e la norepinefrina. Questo può aiutare a tamponare alcuni degli effetti dello stress. Gli esercizi mente-corpo, come lo yoga, possono essere particolarmente utili per allontanare lo stress, così come la meditazione.

Le persone con disturbo d’ansia che hanno imparato le tecniche di riduzione dello stress basate sulla consapevolezza hanno riportato un netto miglioramento rispetto a quelli che hanno usato altri metodi di riduzione dello stress. È interessante notare che la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza (MBSR) è anche associata ad un migliore controllo della glicemia nelle persone con diabete di tipo 2, ed è stata osservata una “diminuzione dei sintomi del disturbo depressivo maggiore, ansia e disagio psicologico generale”

Arrivando al punto, la tecnica della consapevolezza può anche aiutare a migliorare il sonno, che a sua volta migliorerà i livelli di stress e della salute metabolica. È importante affrontare lo stress ogni giorno; non lasciarlo agire incustodito fino a mandarlo fuori controllo. L’esercizio fisico regolare, il sonno e un’alimentazione sana possono fare molto per raggiungere questo scopo, ma richiedono anche una pausa quotidiana per la meditazione, la consapevolezza e altre attività che ti piacciono, che si tratti di un lungo bagno nella vasca o di una chiacchierata con un amico.

Un’altra opzione semplice da utilizzare per affrontare lo stress quotidiano è l’ Emotional Freedom Techniques (EFT) (articolo in inglese), che può aiutare a riprogrammare le reazioni del tuo corpo agli inevitabili fattori di stress della vita quotidiana, riducendo così le possibilità di manifestare effetti avversi sulla salute come l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue.

Burro di Karitè: Cos’è e per quali scopi viene utilizzato

Il burro di karité, così come il gel di aloe, è un prodotto che non dovrebbe mai mancare in casa in quanto è ricco di vitamine A, D ed E e ha tantissime proprietà che ne consentono vari impieghi. Il burro di karitè è amato dall’industria cosmetica perchè ha un’alta percentuale di sostanze insaponificabili (dal 2,5 al 15%), cioè che non perdono le loro proprietà anche quando reagiscono con altre sostanze.

Tuttavia, esso è stato sempre utilizzato dall’uomo.

Cos’è il Burro di Karitè?

Per arrivare ad ottenere prodotto finito, bisogna seguire diverse fasi, ma partiamo dall’inizio: il Karité è un albero appartenente alla famiglia botanica della Sapodilla. Cresce solamente in Africa, nelle savane e nelle foreste secche del Sud del Sahel, in una zona detta “cintura del Karité”. Questa striscia di terra si estende per 5.000 km dal Senegal all’Etiopia fino all’ Uganda. I suoi fiori sbocciano durante la stagione secca, da dicembre a marzo, dopo la cadute delle foglie e poco dopo anche i petali cadono giù. E’ un ciclo di sviluppo molto lento se si considera che prima di produrre dei frutti possono passare anche 15 anni! Infatti parliamo un albero che gode di lunga vita: più di due secoli, ecco perché il karité non viene coltivato.

Tradizionalmente, è un albero protetto dagli agricoltori perché le sue radici laterali possono raggiungere una ventina di metri e quindi, contrastare l’erosione dei suoli.

Da cosa è composto il Burro di Karitè

Il frutto si presenta sotto forma di una bacca bruna o verde, lunga qualche centimetro ed il suo nocciolo racchiude una mandorla composta per metà da una sostanza grassa: da ciò deriva il nome “albero di burro”.

il nome latino del karité, Butyrospermum parkii, rimanda direttamente a questa sua caratteristica. Per la popolazione dei paesi dove nasce, il Karitè è parte integrante di tradizione e cultura. Il suo nome significa «vita» in dioula, la lingua parlata in Burkina Faso. Il Karité, infatti, accompagnava gli uomini lungo tutta la loro esistenza:i neonati venivano massaggiati con il burro di karité (rito tutt’ora in uso). Rivestendo un’importanza socio-culturale così rilevante, il Karité è spesso considerato sacro. È vietato tagliarlo o danneggiarlo e solo le donne sono autorizzate a raccoglierne i frutti unicamente quando sono maturi e il vento li fa cadere dai rami.

Per quali scopi viene utilizzato il Burro di Karitè

Le modalità di impiego tradizionali del Karité sono davvero tante. Attualmente viene prodotto per autoconsumo ma è anche venduto nei mercati internazionali. Le sue radici, la scorza e le foglie sono utilizzate anche ad uso farmaceutico per gli usi previsti dalla medicina tradizionale. Il suo legno, essendo molto duro, è usato per preparare dei mortai. I fiori attirano le api che scelgono l’albero per sviluppare i propri alveari. La polpa dei frutti, così zuccherina, può essere consumata direttamente o fatta maturare. Anche il burro generato dalle mandorle ha svariate utilizzi. Se è di bassa qualità viene impiegato per la produzione di sapone. Diversamente, il burro è usato come grasso vegetale nell’alimentazione tradizionale come nella preparazione della cioccolata.

Sicuramente a noi occidentali, il burro di karité è più noto per le sue proprietà nutritive e riparatrici sia sui capelli e sia sulla pelle.

Benefici del burro di karitè

Al burro di karitè vengono attribuite proprietà emollienti, nutrienti e idratanti, che lo rendono un ottimo prodotto cosmetico naturale ideale soprattutto per la cura della pelle.  Questo prodotto contribuisce a proteggere (anche se in minima parte) la pelle dai raggi uv e può essere impiegato per la prevenzione delle rughe e per mantenere la pelle giovane ed elastica.
È proprio grazie all’impiego del burro di karitè che le donne africane riescono a mantenere la loro pelle bella, morbida e giovane anche in età avanzata, tanto che le noci di karitè vengono considerate come il frutto della salute e della giovinezza. Il burro di karitè, inoltre, presenta proprietà antiossidanti che sono in grado di proteggere la pelle dall’azione dei radicali liberi.

Proprietà del Burro di Karitè

L’azione antiossidante è dovuta soprattutto al contenuto di vitamina E, vitamina A e vitamina D. L’applicazione del burro di karitè sulla pelle consente di idratarla e di nutrirla, oltre che di proteggerla dagli agenti esterni, come i raggi solari, il vento e il freddo, per via delle sue proprietà filmanti e filtranti.

Esso presenta inoltre proprietà cicatrizzanti e lenitive del dolore, che lo rendono molto utile in caso di piccole scottature, contusioni, dolori articolari e muscolari, e si può applicare direttamente con le dita sulla parte interessata intervenendo in maniera immediata sul problema in modo naturale.
Le proprietà emollienti del burro di karitè lo rendono perfetto per proteggere le labbra dagli agenti esterni, soprattutto dal vento e dal freddo, in particolar modo quando ci si vuole proteggere dalle screpolature. La stessa vale anche per altre parti del corpo molto delicate, come le mani e i piedi.

Tuttavia i possibili utilizzi di questo prodotto eccezionale, non finiscono qui. Vediamo allora come sfruttarlo per gli usi quotidiani in base alle diverse esigenze.

Come viene utilizzato il Burro di Karitè nei cosmetici

Il burro di karité puro può essere un’ottima crema viso se avete una pelle  molto arida e secca: la sua consistenza ricca e burrosa, risulta ideale per la pelle povera di idratazione e nutrimento.
Mescolandolo con un po’ di olio di mandorle o d’oliva, si ottiene una texture più scivolosa e liquida, questo consente di rendere la pelle più elastica e nutrita.

Per le sue proprietà nutrienti e nutritive può essere anche un valido doposole.

Si può utilizzare il burro di karité puro per realizzare uno scrub fai da te che risulterà molto delicato e oltre ad esfoliare la pelle, la renderà più vellutata e morbida.

Il burro di karitè inoltre, avendo anche proprietà cicatrizzanti, favorisce la rigenerazione cutanea; a tal proposito è ottimo anche da usare nella zona contorno occhi (in piccole quantità) sui graffi e i brufoli, che guariranno più velocemente.

Questo burro vegetale è davvero un prodotto molto valido ed è possibile utilizzarlo addirittura per realizzare un balsamo labbra fatto in casa: la pelle delle labbra sarà protetta ed idratata, specialmente in questi mesi freddi!
Il burro di karitè puro è molto buono anche per la pelle delle mani e dei piedi: in particolare nel caso delle mani è utile per ammorbidire le cuticole, idratare la pelle ed irrobustire le unghie.

Per i piedi, invece, basta applicarlo sulle zone più ruvide.

Nel caso in cui si hanno capelli secchi e danneggiati,invece, è possibile utilizzare il burro di karitè puro sulla lunghezza dei capelli per migliorare la situazione.

Quali sono le aziende piu famose che commercializzano il Burro di Karitè puro

Adesso andiamo a parlare, nel dettaglio, del burro di karité prodotto dalla nota azienda cosmetica Yves Rocher, che proviene da un incontro unico tra la Marca, i suoi partner e una comunità produttrice del Mali nella regione di Bougouni – Sikasso. Insieme, sviluppano una filiera del karité interamente tracciata, certificata e al tempo stesso biologica ed equo-solidale.

La filiera del karité bio ed equo-solidale di Yves Rocher garantisce ai produttori una giusta remunerazione della loro produzione grazie agli impegni presi su prezzi minimi,volumi e tempistiche.

Oltre agli impegni commerciali, la filiera del karité bio ed equo-solidale sostiene alcune cooperative di produttori nell’attuazione di progetti di sviluppo locale.

La raccolta e la lavorazione del karité rappresentano l’unica fonte di reddito integrativa per le donne e costituiscono quindi anche un prezioso incentivo all’emancipazione femminile.

Proprio per questo motivo il karité è definito “l’oro delle donne”.

Il prodotto proposto da Yves Rocher è puro burro di karité 100%.
I frutti dell’albero di karité vengono raccolti dalle donne africane e vengono selezionati prima di essere lavati, essiccati, tostati, macinati e cotti più volte fino ad ottenere questo burro dalle virtù emollienti davvero eccezionali. La sua consistenza lo rende adatto a svolgere una profonda azione riparatrice per la pelle fortemente disidrata.

L’inci, prevede solo Butyrospermum Parkii (Shea) Butter. La scadenza a 12 mesi dall’apertura è la prova schiacciante dell’elevata qualità del prodotto.

Ha una consistenza solida che si scioglie,diventando oleosa, a contatto con il calore corporeo. Se cercate un valido burro di karitè puro che possa aiutarvi in tutte le vostre esegenze, quello di Yves Rocher è sicuramente la scelta migliore.

Lo trovate a circa €12.95 per 45ml ed è possibile acquistarlo nei punti vendita monomarca o dalle Consigliere di Bellezza. 

Il parere di Perfettaforma.it

Il burro di Karitè di Yves Rocher per noi è un prodotto indispensabile: a casa nostra non manca mai e lo utilizziamo in svariati modi a seconda delle mie necessità. Spesso ci capita di usarlo come impacco pre shampoo e per idratare la pelle molto secca.
La caratteristica interessante di questi prodotto è che non è né deodorizzato né addizionato con profumazioni artificiali. È totalmente puro e infatti l’INCI parla chiaro: siamo di fronte a puro burro di karité, non deodorizzato, senza profumazioni aggiunte, non tagliato con altri grassi e dulcis in fundo di origine biologica certificata e proveniente da commercio equo e solidale.

Personalmente siamo anche molto colpiti dall’impegno sociale di Yves Rocher. Il burro di karitè, infatti, proviene direttamente dal Mali, dove è definito l’Oro delle Donne e la raccolta e la lavorazione dei frutti del karité è un’attività prevalentemente femminile e garantisce sostentamento finanziario ed indipendenza economica alla maggior parte della popolazione femminile dell’Africa Occidentale.
Anche il Packaging richiama i colori della tradizione africana. L’attenzione ai dettagli rende questo prodotto ancora più affascinante.
La confezione è comoda ed il formato è pratico da portarsi anche in viaggio: lo portiamo sempre nel beauty e all’occorrenza lo utilizziamo anche come balsamo labbra!

Per sapere come acquistare questo prodotto o anche solo per saperne di più su questa meravigliosa azienda cliccate qui, avrete la possibilità di contattare una delle capogruppo yves rocher di fiducia direttamente sulla sua pagina facebook!

Impianti dentali: interventi chirurgici, vantaggi, rischi e assicurazioni

Nonostante i miglioramenti apportati alle cure dentistiche, milioni di italiani soffrono di caduta dei denti, principalmente a causa di carie, malattia parodontale o lesioni. Per molti anni, le uniche opzioni di trattamento disponibili per le persone con denti mancanti erano ponti e protesi. Ma oggi sono disponibili gli impianti dentali.

Cosa sono gli impianti dentali?

Gli impianti dentali sono sostituti delle radici dei denti. Gli impianti forniscono una solida base per denti di ricambio fissi (permanenti) o rimovibili che sono fatti per essere abbinati ai denti naturali.

Quali sono i vantaggi degli impianti dentali?

Gli impianti dentali presentano numerosi vantaggi, tra cui:

Aspetto migliorato:  Gli impianti dentali hanno l’aspetto dei tuoi stessi denti. Poiché sono progettati per fondersi con l’osso, diventano permanenti.

Migliorie rispetto alle dentiere non aderenti: i denti possono scivolare all’interno della bocca provocando difficoltà nel linguaggio. Gli impianti dentali ti permettono di parlare senza la preoccupazione che i denti possano scivolare.

Miglioramento del comfort: Perché diventano parte di te, gli impianti eliminano il disagio delle protesi rimovibili.

Mangiare più facilmente: Le protesi scorrevoli possono rendere difficile la masticazione. Gli impianti dentali funzionano come i tuoi stessi denti, permettendoti di mangiare i tuoi cibi preferiti con sicurezza e senza dolore.

Migliore autostima: Gli impianti dentali possono restituirti il ​​tuo sorriso e aiutarti a sentirti meglio con te stesso.

Miglioramento della salute orale: Gli impianti dentali non richiedono la riduzione di altri denti. Poiché i denti vicini non vengono modificati per supportare l’impianto, molti dei tuoi denti rimangono intatti, migliorando la salute orale a lungo termine. Gli impianti individuali consentono anche un più facile accesso tra i denti, migliorando l’igiene orale.

Durevolezza: Gli impianti sono molto resistenti e dureranno molti anni. Con buona cura, molti impianti durano una vita.

Convenienza: Gli impianti dentali eliminano l’imbarazzante inconveniente di rimuovere le protesi, oltre alla necessità di adesivi disordinati per tenerli in posizione.

Quanto sono efficaci gli impianti dentali?

Le percentuali di successo degli impianti dentali variano a seconda del punto in cui sono posizionati gli impianti ma, in generale hanno una percentuale di successo fino al 98%. Con una cura adeguata gli impianti possono durare una vita.

Chi può inserire gli impianti dentali?

Nella maggior parte dei casi, chiunque sia in buona salute da sottoporsi a una normale estrazione dentale o chirurgia orale può essere considerato per un impianto dentale. I pazienti devono avere gengive sane e abbastanza ossa per trattenere l’impianto. Devono inoltre impegnarsi per ottenere una buona igiene orale e fare visite dentistiche regolari. I fumatori accaniti, le persone che soffrono di disturbi cronici incontrollati come il diabete o malattie cardiovascolari devono essere valutati su base individuale. Se stai prendendo in considerazione degli impianti, parla con il tuo dentista per vedere se sono adatti alle tue esigenze.

L’assicurazione copre il costo degli impianti dentali?

Attualmente gli impianti dentali non sono coperti dall’assicurazione dentale. La copertura secondo il piano medico può essere possibile, a seconda del piano di assicurazione e della causa della perdita dei denti. Domande dettagliate sulle vostre esigenze individuali dovrebbero essere discusse con il vostro dentista e assicuratore.

Come viene inserito un impianto dentale?

Il primo passo nel processo di impianto dentale è lo sviluppo di un piano di trattamento personalizzato. Il piano risponde alle vostre esigenze specifiche ed è preparato da un team di professionisti appositamente formati e con esperienza in chirurgia orale e odontoiatria restaurativa. Questo approccio di gruppo fornisce assistenza coordinata in base all’opzione  più adatta alle tue esigenze.

Successivamente, l’impianto della radice del dente, che è un piccolo perno in titanio, viene inserito nella cavità ossea del dente mancante. Mentre la mandibola guarisce, cresce attorno al perno metallico impiantato, ancorandolo saldamente alla mascella. Il processo di guarigione può richiedere da 6 a 12 settimane.

Una volta che l’impianto si è incollato alla mascella, un piccolo connettore chiamato “pilastro” viene attaccato all’osso per trattenere saldamente il nuovo dente. Per fare il nuovo dente, il dentista fa le impronte dei denti e crea un modello del tuo morso (che cattura tutti i tuoi denti, il loro tipo e la disposizione). Il nuovo dente o dente si basa su questo modello. Un dente di ricambio, chiamato corona, viene quindi fissato alla componente secondaria. Invece di una o più corone singole, alcuni pazienti potrebbero avere degli attacchi posizionati sull’impianto che trattengono e supportano una protesi rimovibile.

Anche il dentista abbinerà il colore dei nuovi denti ai denti naturali. Poiché l’impianto è fissato all’interno della mascella, i denti sostitutivi appaiono, si sentono e funzionano esattamente come i tuoi stessi denti naturali.

Quanto sono dolorosi gli impianti dentali?

La maggior parte delle persone che hanno ricevuto impianti dentali non avverte fastidi durante la procedura. Può essere utilizzata l’anestesia locale e la maggior parte dei pazienti riferisce che gli impianti comportano meno dolore di un’estrazione dentale tradizionale. Dopo l’impianto dentale, il leggero dolore può essere trattato con farmaci antidolorifici da banco, come Tylenol o Motrin.

Come prendersi cura del nuovo dente impiantato?

Gli impianti dentali richiedono la stessa cura dei denti reali, inclusi lavaggio con dentifricio al carbone bioattivo, filo interdentale, risciacquo con un collutorio antibatterico e regolari controlli dentistici.

Metodi casalinghi per pulizia del colon e perdita di peso

Avete mai pensato al legame che c’è tra la pulizia del colon e la perdita di peso? Basta riflettere un attimo: il colon tende a trattenere i rifiuti quindi tenendolo pulito, vi libererete dal gonfiore e da qualche chilo in più. In questo articolo qualche suggerimento che speriamo possa esserti utile.

Come funzionano le diete per la pulizia del colon?

Le diete finalizzate alla pulizia del colon hanno lo scopo di rinfrescare e pulire appunto colon e altre parti dell’intestino. Si riscontrano diversi effetti positivi:

1 °. Dopo aver eliminato scorie e rifiuti, ti sentirai meglio. Avrai più energia e sentirai il tuo organismo più libero
2 °. La pelle sarà più chiara e avrà un colorito più luminoso
3 °. Il ventre apparirà subito più sgonfio e potrai subito recuperare i tanto amati jeans che ti stavano stretti
4 °. Perderai peso più in fretta

Come si effettua la pulizia del colon?

La pulizia del colon si può effettuare in maniera più approfondita mediante pillole o clistere, oppure si possono ottenere risultati altrettanto efficaci attraverso una corretta dieta. La seconda opzione è molto meno invasiva rispetto alla prima e spesso risulta anche più efficace.

Ci sono alcune cose importanti da ricordare quando si decide di iniziare a seguire una dieta “fai da te” per pulire il colon.

Bere almeno 8 o più bicchieri di acqua naturale al giorno.

– Bere centrifugati di frutta e verdura è un ottimo modo per alleviare la fame.

– Eliminare i prodotti lattiero-caseari.

Ridurre il consumo di carne rossa in quanto la carne è il principale fattore di accumulo di tossine nel corpo. Un buon sostituto per la carne rossa è il pollo o il pesce.

Verdure a vapore e frutta dovrebbero costituire il 90% del vostro regime alimentare. La cottura a vapore conserva gran parte delle sostanze nutritive rispetto ad altri metodi di cottura. In alternativa si può optare per la verdura cruda.

Quali conseguenze porta la mancata pulizia del colon?

• mal di testa 
• stanchezza 
• mal di schiena 
• costipazione 
• dolore addominale 
• depressione 
• aumento e diminuzione di peso 
• insonnia 
• acne 

Tutti questi sintomi possono alleviarsi o guarire totalmente, grazie a una buona dieta finalizzata all’eliminazione dei rifiuti prodotti e accumulati nell’organismo.

La composizione degli alimenti ad alto contenuto di grassi che siamo abituati a mangiare oggi, è totalmente diversa da quella di tanti anni fa. I nostri corpi, invece, non sono cambiati. Questo comporta un eccessivo accumulo di sostanze tossiche nel colon.

 

Cosa fare dopo aver seguito la dieta per la pulizia del colon?

Dopo aver seguito la tua dieta per la pulizia del colon, dovrai seguire una dieta a lungo termine per mantenere sano il colon e la salute digestiva.

Questo articolo è solo a scopo informativo. Non deve essere usato come consiglio medico o come sostituto di consulenza medica.

 

Tutta la verità sul bypass gastrico

Cos’è il Bypass Gastrico

Per tutti quelli che non conoscono l’intervento chirurgico di bypass gastrico, in questo articolo è spiegato nel dettaglio di cosa si tratta. L’idea di questa procedura chirurgica è di aiutare a guarire chi è affetto dall’obesità morbosa. L’obesità morbosa è classificata come un eccessivo accumulo di tessuti adiposi e di peso in eccesso. Molte persone che decidono di intervenire chirurgicamente effettuando il bypass gastrico, lo fanno solo perché non sono riuscite a perdere peso in nessun altro modo. Questo tipo di intervento chirurgico dovrebbe essere considerato solo nei casi in cui si siano presentati gravi problemi con la perdita di peso e si siano presentati numerosi episodi di fame nervosa. Questo metodo non è assolutamente adatto a chi vuole perdere qualche chilo di troppo oppure sta cercando di adottare soluzioni a breve termine.

Quali sono le modalità per effettuare il Bypass Gastrico?

Le persone che sono interessate ad intervenire chirurgicamente effettuando il bypass gastrico dovrebbero considerare molte cose. In primo luogo, il prezzo di questo tipo di procedura dipenderà dal piano sanitario nazionale del vostro paese. Molte volte questa procedura non sarà coperta dal piano sanitario nazionale. Questo perché, nella maggior parte dei casi, questa procedura è considerata di natura puramente estetica. Tuttavia ci sono casi in cui l’intervento chirurgico si rivela necessario per la tua salute. In questo caso il tuo intervento sarebbe interamente a carico delle strutture ospedaliere specializzate.

Come si perde peso con il bypass gastrico?

Ci diverse forme di bypass gastrico; sono tutte molto simili, tuttavia il processo può variare da paese a paese o anche da medico a medico. L’obiettivo fondamentale dell’intervento è di farti sentire sazio più velocemente. Di conseguenza, dovresti mangiare molto meno ed in modo sano, e quindi saresti in grado di perdere peso in breve tempo. È importante notare che questa chirurgia non è l’unica cosa che contribuisce alla perdita di peso. Durante periodo post-chirurgico sarà necessario mantenere uno stile di vita sano e fare molto esercizio fisico in base alle indicazioni ricevute dallo specialista.

Per tutti coloro che non conoscono la chirurgia del bypass gastrico, l’idea di base dell’intervento è quella di dividere lo stomaco in due tasche. La borsa superiore è la più piccola delle due, e la tasca inferiore è più grande. Una volta completata questa procedura, i medici ricollegano l’intestino ad entrambe le tasche. Questa procedura, ha dimostrato essere efficace per molte persone. Ma la parte più importante di tutto questo processo è la convalescenza. Durante questo periodo si inizia a cambiare totalmente la propria alimentazione, sostituendo i cibi grassi, fritti e calorici con alimenti magri come frutta e verdura fresca.

Dove si può effettuare il Bypass Gastrico?

Se siete interessati ad effettuare un intervento chirurgico di bypass gastrico dovreste effettuare tutte le ricerche necessarie per scoprire se siete idonei a questo tipo di procedura. La buona notizia è che ci sono diverse strutture specializzate dedicate a questa particolare chirurgia. Tuttavia, prima di intraprendere questa strada, ci sono molte altre soluzioni meno costose, ma soprattutto meno costose per perdere peso. Ad ogni modo, si deve sempre consultare sempre il proprio medico di base per decidere qual è la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Il medico sarà in grado di informarvi di tutti i rischi che sono comunemente associati a alla chirurgia di bypass gastrico e vi sapranno sicuramente indicare le strutture specializzate più adatte a questo tipo di interventi.