Ipertensione Arteriosa: Cause, rimedi e prevenzione

0
45
Ipertensione Arteriosa
Ipertensione Arteriosa

Ogni volta che il cuore batte, pompa del sangue attraverso arterie e vene, ossia i vasi sanguigni del sistema circolatorio. La pressione sanguigna arteriosa è data dalla forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie, mentre lo trasportano in tutto il corpo. Parliamo di ipertensione arteriosa quando la pressione del sangue pompato attraverso le arterie risulta più alta di quanto dovrebbe essere in condizioni normali.

Cos’è l’ipertensione arteriosa?

L’ipertensione arteriosa, o più semplicemente ipertensione, è definita “killer silenzioso”, perché spesso non ha segni premonitori nè manifesta sintomi per cui molte persone ignorano di soffrirne. A lungo andare la pressione troppo alta può causare seri danni al sistema circolatorio e quindi gravi problemi di salute.

Cosa accade nel sistema circolatorio?

Il sistema circolatorio è costituito da tre parti principali: il sangue, che trasporta sostanze come sostanze nutritive, ossigeno e prodotti di scarto in tutto il corpo; i vasi sanguigni, una rete di canali che portano il sangue; e il cuore, un organo muscoloso, situato al centro del petto, il cui compito è pompare il sangue che scorre in tutto il sistema circolatorio.

Il sangue è costituito da un fluido giallo pallido, chiamato plasma, il quale contiene globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. I globuli rossi contengono l’emoglobina, una sostanza chimica che può combinarsi con l’ossigeno.

Vasi Sanguigni

Nel nostro corpo abbiamo diversi tipi di vasi sanguigni, i canali attraverso i quali scorre il sangue, ciascuno con diverse funzioni. Il sangue scorre dal cuore attraverso vasi dotati di pareti molto spesse, chiamate arterie, che si diramano in reti di minuscoli condotti dalle pareti sottili, chiamati capillari. L’ossigeno e le altre sostanze possono diffondersi facilmente dai capillari alle cellule dei tessuti e degli organi, lì dove sono necessari, mentre il biossido di carbonio e i prodotti di scarto fluiscono nel sangue per essere smaltiti. I capillari alla fine si uniscono di nuovo per formare le vene, che sono i canali che trasportano il sangue fino al cuore.

Cuore

Il cuore è diviso in quattro zone: le due superiori sono gli atri e le due inferiori sono i ventricoli. Mentre il cuore pompa, le valvole unidirezionali tra le varie parti consentono al sangue di scorrere secondo la sua direzione specifica. Il sangue passa attraverso il cuore due volte, in quanto esegue un percorso completo in tutto il corpo. A partire dal cuore, il sangue, viene pompato dal ventricolo destro ai polmoni, dove raccoglie ossigeno; dopo di che torna nell’atrio sinistro, scorre nel ventricolo sinistro e viene pompato da lì verso il resto del corpo. A questo punto, il sangue ritorna nell’atrio destro, fluisce nel ventricolo destro e il ciclo ricomincia.

Come funziona la pressione arteriosa

La pressiona arteriosa si suddivide in:

Gittata Cardiaca, ossia la quantità di sangue pompato da ciascun ventricolo in un minuto;
Resistenza Periferica, ossia la resistenza che il cuore supera per far scorrere il sangue attraverso i vasi sanguigni del sistema circolatorio.
Il corpo utilizza contemporaneamente diversi processi per controllare la pressione sanguigna. Tali sistemi agiscono regolando la vasodilatazione e la vasocostrizione, nonchè l’allargamento e il restringimento dei vasi sanguigni, così come i tassi di escrezione di sale e acqua, per far sì che il corpo regoli il volume del sangue.

Circa il 5-10% delle persone ha una specifica condizione medica di base che causa un malfunzionamento in uno o più dei processi fisiologici che regolano la pressione sanguigna; per esempio, malattia renale cronica o malattia tiroidea. Tuttavia, la maggior parte delle persone che soffrono di ipertensione arteriosa hanno quella che è nota come ipertensione essenziale, il che significa che la causa risulta sconosciuta.

Perchè l’ipertensione arteriosa è pericolosa per la salute?

Indipendentemente dalla tipologia, l’ipertensione arteriosa è pericolosa perché più alta è la pressione del sangue, più il cuore si affatica per pompare il sangue in tutto il corpo, ed è più probabile che il cuore stesso e i vasi sanguigni vengano danneggiati. Senza alcun trattamento, l’ipertensione può causare un attacco di cuore o una insufficienza cardiaca.
I vasi sanguigni possono dilatarsi, scoppiare o ostruirsi e un’eccessiva pressione all’interno dei vasi nel cervello può causare un’emorragia cerebrale, quindi ad un ictus. In alcuni casi, l’ipertensione può anche portare a insufficienza renale, cecità o addirittura deterioramento cognitivo.

Quali sono i principali sintomi dell’ipertensione arteriosa?

Sebbene a volte l’ipertensione causi epistassi, mal di testa, mancanza di respiro o vertigini, questi tipi di sintomi non sono specifici e generalmente si verificano solo se la pressione sanguigna è aumentata a livelli pericolosi o potenzialmente letali. Infatti la maggior parte delle persone con ipertensione non ha alcun segno o sintomo, anche quando la pressione del sangue è estremamente alta.

Quali sono i fattori di rischio dell’ipertensione?

Per la maggior parte delle persone non è chiaro da cosa sia causata l’ipertensione, ma ci sono noti fattori di rischio che aumentano la probabilità di diventare ipertesi.
Tra i più comuni fattori di rischio troviamo:

Genetica (avere familiari con ipertensione aumenta la probabilità di essere ipertesi).
Etnia ( l’ipertensione arteriosa è più comune nelle persone con pelle scura che nelle persone con pelle pallida)
Età (i vasi sanguigni diventano più rigidi con l’età, impedendo loro di aprirsi con la stessa efficacia di quando si è più giovane, il che aumenta la resistenza periferica)

Altri fattori di rischio sono noti come fattori di rischio modificabili, perché si può ridurre la pressione sanguigna anche solo cambiando la propria dieta e assumendo uno stile di vita più sano. A tal proposito i fattori di rischio più comuni sono il sovrappeso e la sedentarietà, nonchè l’abuso di sale e il fumo.

Quali sono le probabilità che si diventi iperteso?

Se si ha solo la pressione alta, non significa soffrire di ipertensione ma più di un adulto su tre in tutto il mondo ne soffre di ipertensione e si ritiene che sia una delle cause della metà di tutti i decessi dovuti a malattie cardiache o infarti.
L’ipertensione arteriosa è più comune negli uomini intorno ai 45 anni, e nelle donne dopo i 65 anni. Purtroppo anche i bambini possono anche diventare ipertesi per molte delle stesse ragioni degli adulti: inattività, dieta malsana e obesità. Sebbene sia comune nei paesi e nelle regioni economicamente sviluppati e in via di sviluppo, molte persone non riescono ad avere una corretta diagnosi e di conseguenza nemmeno le cure opportune.

Come abbassare la pressione sanguigna

I cambiamenti dello stile di vita possono davvero aiutare ad abbassare la pressione sanguigna. Ad esempio, una dieta sana ricca di frutta e verdura e riduzione del sale. Questo, insieme alla riduzione di cibi ricchi di grassi e di calorie, può aiutarti a raggiungere e mantenere un peso adeguato per tenere sotto controllo la pressione. Un altro modo per abbassarla è aumentare l’attività fisica: gli esercizi non solo aiutano ad abbassare la pressione sanguigna, ma possono darti più energia ed è un ottimo modo per ridurre lo stress. Infine, ridurre o meglio smettere di fumare e limitare la quantità giornaliera di alcol (2 bevande per gli uomini, 1 bevanda per le donne), sono anche ottimi metodi per far rientrare la pressione sanguigna nella norma.

Da adulto, è una buona abitudine chiedere al proprio medico di controllare la pressione sanguigna una o due volte l’anno se si ritiene che si possa essere a rischio per uno dei motivi sopra descritti. In questo modo, si può tenere sotto controllo l’insorgere di altre complicazioni o patologie.

Come diagnosticare e curare l’ipertensione

La pressione sanguigna viene solitamente misurata usando un bracciale a pressione o un dispositivo elettronico posizionato sul braccio. La sua lettura è scritta come due numeri che rappresentano rispettivamente la pressione massima nel sistema circolatorio quando il cuore pompa fuori il sangue (pressione sistolica) e la pressione minima quando il cuore si riempie (pressione diastolica). La pressione arteriosa viene misurata in millimetri di mercurio (mm Hg). La normale pressione sanguigna a riposo in un adulto è di circa 120/80 mm Hg. Tuttavia, la pressione sanguigna può variare da un momenti all’altro, e le letture sono generalmente più alte nel pomeriggio e più basse di notte.

I medici spesso classificano la pressione del sangue in quattro categorie:
Pressione sanguigna normale – inferiore a 120/80 mm Hg.
Preipertensione – 120-139 / 80-89 mm Hg.
Ipertensione di stadio 1 – 140-159 / 90-99 mm Hg.
Ipertensione di stadio 2 – 160/100 mm Hg o superiore.

Entrambi i numeri nella lettura della pressione sanguigna sono importanti e un aumento di entrambi i numeri (pressione sistolica o diastolica) indica una condizione di ipertensione. Vale la pena notare che una pressione sanguigna inferiore a 90/60 mm Hg è considerata al di fuori dell’intervallo normale ed è nota come ipotensione o bassa pressione sanguigna.

Trattamento dell’ipertensione

Il trattamento in genere comporta cambiamenti nello stile di vita e farmaci, se necessario. Se sei preipertensivo, ma non hai altre patologie, il tuo medico probabilmente proporrà cambiamenti dello stile di vita, come primo passo per abbassare la pressione sanguigna. Tuttavia, se questo non funziona, o sei già iperteso, potresti aver bisogno di farmaci.

Se sei sano, i farmaci per la pressione sanguigna sono raccomandati quando la pressione sanguigna è 160/100 mm Hg o superiore, ma se hai altri fattori di rischio cardiovascolare come l’aterosclerosi, il diabete mellito o l’obesità, è probabile che il tuo medico tu consigli di assumere dei farmaci per proteggere reni, cuore e altri organi da potenziali danni.

Generalmente, l’obiettivo del trattamento è abbassare la pressione sanguigna a meno di 140/90 mm Hg nelle persone di età inferiore a 60 e inferiore a 150/90 nelle persone di età superiore a 60.

Farmaci più efficaci per il trattamento dell’ipertensione arteriosa

Diuretici – promuovono la produzione di urina, che rimuove il liquido in eccesso dal flusso sanguigno. Questo riduce il volume di sangue nel sistema circolatorio e quindi pressione del sangue.
Beta-bloccanti – ti fanno battere il cuore più lentamente e con meno forza (agiscono sulla frequenza) e i vasi sanguigni si aprono. Questo riduce la pressione sanguigna e ne migliora il flusso.
Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori) – bloccano l’azione di un ormone che provoca la costrizione dei vasi sanguigni e che addensano e irrigidiscono le pareti dei vasi sanguigni e del cuore, oltre a innescare il rilascio di un altro ormone che aumenta la quantità di sodio e acqua nel tuo corpo.
Alfa bloccanti – bloccano l’azione degli ormoni che scatenano la vasocostrizione delle arterie e delle vene più piccole, migliorando il flusso sanguigno e abbassando la pressione.
Antagonisti del calcio – questi rilassano e allargano i vasi sanguigni impedendo al calcio di entrare nelle cellule cardiache e nelle cellule muscolari all’interno delle pareti dei vasi sanguigni. Questo rallenta la frequenza cardiaca e consente la vasodilatazione delle arterie, con conseguente abbassamento della pressione sanguigna.

Utilizzo dei Diuretici

I diuretici sono la soluzione primaria per la maggior parte delle persone che hanno la pressione alta e che non soffrono di altre patologie. Se invece si hanno altri problemi di salute il medico dovrà scegliere un farmaco da una delle altre tipologie per soddisfare le esigenze individuali di ognuno. Ad esempio, se si ha il diabete, il medico può prescrivere un ACE-inibitore piuttosto che un diuretico, poiché i diuretici a volte interferiscono con i livelli di zucchero nel sangue. La cosa buona è che se un farmaco non funziona, ce ne sono molti altri tra cui scegliere. E, se la pressione del sangue è estremamente alta, il medico può prescrivere combinazioni di due o più farmaci per portarlo sotto controllo.

Dopo aver iniziato la terapia antipertensiva, il medico vorrà seguire regolarmente la pressione sanguigna per alcuni mesi per assicurarsi che il trattamento funzioni. Potresti anche aver bisogno di esami del sangue per controllare la salute dei reni.

Considerazioni finali

Le persone con carenza di vitamina D tendono ad avere una pressione sanguigna più alta della media. Perché? La vitamina D inibisce la secrezione e l’attività di un ormone che innesca una serie di attività che portano all’aumento dela pressione sanguigna, costringendo i vasi sanguigni in tutto il corpo e stimolando il riassorbimento di sodio e acqua, che aumenta il volume del sangue e aumenta anche la pressione stessa.